Master Diener, la Vanoli Cremona vola in finale

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Non si ferma più la Vanoli Cremona, che gioca una partita offensiva straripante, annichilisce la Virtus Bologna e accede alla finale di domani.

DIENER ON FIRE, NEL SECONDO QUARTO ARRIVA LA FUGA VANOLI

Il protagonista principale è stato uno e uno solo: Travis Diener. Quando si dice che la carta d’identità non conta. 26 punti per il play naturalizzato italiano (un pensierino all’Azzurro…), 6/9 da tre punti, che a un certo punto era 6/7. Precisamente a fine secondo quarto, quando la Vanoli ha dato una spallata tremenda alla partita.

38 punti a referto nel secondo periodo per gli uomini di Sacchetti, che hanno risposto così al primo e unico momento di difficoltà della partita, quando a cavallo tra primo e secondo quarto, una Virtus attenta e precisa come non sarebbe più stata da lì in avanti, si era spinta fino al +6 (29-23 al 12esimo).

Diener ha segnato in ogni modo, imitato da Crawford e Ruzzier, mentre Mathiang ha fatto il vuoto sotto i tabelloni (19+10 per lui). 31-10 il break cremonese, con una Bologna stordita e in confusione difensiva: tiri da tre punti aperti alternati a dormite su uno contro uno e rimbalzi offensivi. La ricetta perfetta per farsi fagocitare dalla banda di Sacchetti.

Aradori, il trascinatore della Virtus oggi

LA SEGAFREDO PROVA A RIPRENDERE LA PARTITA, MA SENZA DIFESA NON PUO’ RISALIRE

Il break all’intervallo è acqua salvifica per la Virtus, con necessità di rimettere ordine. Il rientro in campo è positivo per gli uomini di Sacripanti. Che adesso provano a mordere in difesa, ma, al contempo, hanno perso un po’ di smalto offensivo, dopo un primo tempo comunque chiuso a quota 44.

Il margine, però, si erode lentamente. Aradori, in uscita dalla panchina, trascina l’attacco (26 e 3 assist per lui alla fine). Punter e Taylor vanno molto (troppo) per i fatti loro, ma a un certo punto è proprio una tripla della guardia virtussina a dare il minimo svantaggio ai suoi (65-69 al 24esimo). Non basta però.

La spia della riserva, per una Segafredo che ha dovuto stringere le rotazioni al minimo, si accende d’improvviso. Così Crawford, Saunders e Mathiang (53 punti in tre) riprendono a macinare. Ricci mette un paio di triple. Bologna si riavvicina di nuovo nel finale fino al -6, ma la lucidità per chiudere una clamorosa rimonta non c’è mai.

Festeggia, giustamente, la Vanoli. Che attende l’appuntamento con la storia. Si lecca le ferite Bologna, che dopo il trionfo di giovedì sera con Milano fa un notevole passo indietro, dando una bella delusione al numerosissimo pubblico felsineo accorso a Firenze.

VANOLI CREMONA – VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA 102-91

MVP: Travis Diener.

WVP: Yanick Moreira.

Honorable mention: Pietro Aradori, Mangok Mathiang, Wesley Saunders.

Bocciati: Amath M’Baye, Kelvin Martin, Vojislav Stojanovic.

LE PAROLE DEI PROTAGONISTI

Travis Diener

Grande partita offensiva. E’ stata una di quelle serate dove entra tanto il tiro e siamo stati bravi a sfruttarla al meglio, poi anche difendendo sul tentativo di rimonta di Bologna che è una squadra davvero talentuosa. Io sto bene e soprattutto mi sto divertendo come mai nella mia carriera. L’anno scorso, quando sono tornato a giocare, mi sono chiesto perchè mai avessi smesso. Adesso sono più maturo e più consapevole. Quindi forse anche per questo in campo ho un atteggiamento più tranquillo che mi aiuta a dare il meglio.

Stefano Sacripanti

Faccio i complimenti a Cremona perchè ha giocato davvero una grande partita. Noi credo abbiamo fatto la nostra partita, l’abbiamo approcciata bene, specie offensivamente. Poi c’è stato quel black out di cinque minuti nel secondo quarto che ci ha penalizzati molto. Siamo stati poco lucidi. Abbiamo pagato a caro prezzo errori banali sul loro pick & roll centrale e loro, anche spinti da grande esaltazione di gruppo, hanno segnato in continuazione. Negli spogliatoi a metà partita comunque non ho visto una squadra abbattuta, ma con la voglia e la convinzione di poterla recuperare. Il terzo quarto abbiamo fatto bene, poi ci è mancato qualcosa. Tiri affrettati, troppi 2+1 concessi. Alla fine l’abbiamo pagata. Peccato, ma credo sia una sconfitta che faccia parte della crescita di questo  gruppo.

Romeo Sacchetti

Travis non lo scopriamo certo oggi. E’ un giocatore che ci dà tanto di solito come regia, oggi ha trovato una giornata di tiro particolarmente buona. Ma non certo casuale. Ora ci godiamo un attimo questo traguardo, poi torniamo in albergo, mangiamo, ci riposiamo, mettiamo tutti in ghiaccio e domani vediamo come va. Dovessi scegliere un avversario direi Sassari. Ma più per il mio legame. Sono stato anche a Brindisi, ma quello che c’è stato con Sassari non ha pari. Poi diciamo che se vincesse Sassari sarebbe la terza Coppa per loro, la settima per me, quindi, insomma, alla fine qualcuno ci avrebbe guadagnato.