Milano e la storia: un ponte lungo 30 anni (Werther Pedrazzi)

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Olimpia Milano

“Credere che esiste quel ponte
da dove sei a dove vuoi andare
è il 99% della battaglia.
L’altro 1% è attraversarlo”.
(Richie Norton)


La cosa bella è stata che, a credere all’esistenza di quel ponte, e a cercare di attraversarlo, questa volta, erano in due.
Il risultato è stata una grande battaglia.

Dura?
Durissima.
Anche di più.
Per onorare Milano bisogna dare tutto il merito (che merita) al Bayern Monaco, e al suo allenatore.
Ma va? Direte. Non era Davide contro Golia.
È stato l’obbligo di un pronostico, con tutto il peso che ne deriva, contro chi ha cercato fino alla fine di portare la fantasia al potere.
Bellissimo!
Alla quinta ed ultima disfida.
Partono i cacciatori bavaresi (2-8) poi l’orda d’oro longobarda prende il campo di battaglia. Avanza padrona a +17 (72-55), Ancora +16 (82-66) nell’ultimo quarto. Soprattutto 91-79 a 1 solo minuto e 18 secondi dalla fine. Il Bayern finge la resa, pronto a richiedere l’onore delle armi e riconoscere sportivamente la sconfitta, Milano tende la mano. Il Bayern cerca di tagliargliela. Di netto. Con un parziale di 0-10 in 1’08.

Finale epico. Lucic con l’alabarda teutonica fa 82. Reynolds 84, ma mancano soltanto 42 secondi. Rodriguez la manda per aria, poco male, se restano solo 25 di secondi agli avversari, e di punti da difendere ne rimangono 4. Ma ne bastano pochissimi, di secondi, a Reynolds per infilare una lacerante tripla disperata: 91-89. Il terrore corre sul filo… Intanto, però, i secondi restanti sono scesi a 12 secondi. E Milano ha la palla per la rimessa… Direttamente dalla rimessa Baldwin la ruba a Shields (che è stato l’eroe della serata, perché è sempre cosi, con quella maledetta legge del contrappasso). Ma non può finire così. C’è chi è deciso a dimostrare, alla presenza del Maestro Giorgio Armani, di meritare ampiamente il lauto contratto: Baldwin cerca il colpo al cuore di Milano, entra in area, ancora 8 secondi, ma Mangiafuoco-Hines se lo ingoia. Letteralmente. Lo trascina all’inferno, poi vince la conseguente palla contesa, spingendola verso Shavon Shields (34 punti, 4/6 da 2, 5/6 da 3, 11/12 ai tiri liberi e 41 di valutazione!) che subisce fallo e con un tiro libero sancisce, fin da ora, una stagione storica. 92-89.

92… Che se invertite i numeri viene 29…

Colonia. Dopo 29 anni!  Milano ritorna ad una Final Four di Eurolega!!!