Milano espugna Venezia, Pianigiani: “Siamo stati maturi”

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Va all’Olimpia Milano il big match della settima giornata: Simone Pianigiani e i suoi rimangono l’unica squadra imbattuta in Serie A, mentre gli orogranata incappano nella seconda sconfitta consecutiva tra Champions League e campionato.

L’inizio dei padroni di casa è molto falloso e impreciso, Milano non si fa pregare e ne approfitta per scavare subito un solco importante: 12 a 2 e timeout obbligato per Walter De Raffaele. La reazione della Reyer è timida, e le alte percentuali dall’arco di Milano contribuiscono ad allargare ulteriormente il divario: al primo intervallo è +20 Olimpia con 11 punti di un incontenibile Mike James.

La partita cambia radicalmente nei quarti centrali. Le percentuali di Milano si abbassano e Venezia riesce a frenare l’emorragia, pur continuando a faticare nella metà campo offensiva. La prima tripla della serata per i padroni di casa la segna Marquez Haynes al 17esimo: è il canestro del -12, un lumicino, ma tanto basta per riaccendere il Taliercio. A metà partita il divario è dimezzato: 44 a 34.

L’inerzia resta in mano a Venezia anche in apertura di ripresa: l’energia e le triple di Andrea De Nicolao e Stefano Tonut infiammano il piccolo palazzetto di via Vendramin, mentre Milano fatica a trovare alternative affidabili al suo numero 2.
Il 60 pari del 30esimo è il preludio ad un ultimo quarto senza esclusione di colpi: il gap tra le due squadre non scollina oltre i due punti per tutta la durata del periodo, e nell’ultimo minuto sono le magie di James e Micov a mandare Milano avanti per due volte. La seconda è quella decisiva: le triple di Haynes e Tonut finiscono corte, Milano vince 84 a 81.

Provato, ma soddisfatto coach Simone Pianigiani:

Sono contento perché abbiamo vinto nel nostro momento peggiore. Questo inizio di campionato ci è costato tanto, abbiamo già giocato 16 partite, e per questo oggi ho variato un po’ le rotazioni. Forse avremmo potuto evitare la rimonta, ma siamo stati comunque bravi e maturi a cercare le soluzioni giuste, senza forzare e senza intestardirci con le triple quando le gambe non teneveno più. Al momento non abbiamo nemmeno il tempo per pensare al mercato, saremo in apnea per una settimana, poi alla pausa valuteremo gli infortunati e le eventuali necessità.

Mentre Walter De Raffaele prova a scovare il buono nella prestazione dei suoi:

L’analisi deve essere a trecentosessanta gradi, e sono contento che la squadra, a livello di gruppo, abbia risposto bene ad alcune difficoltà a livello individuale. Non voglio pensare troppo al primo quarto, ai motivi dietro quell’inizio pessimo. Mi piace pensare alla risposta della panchina, di Biligha e degli italiani. Siamo riusciti a rimettere in piedi una partita contro un avversario da Eurolega, e alla fine la differenza l’hanno fatta un paio di giocate offensive e difensive da parte loro.

Amareggiato Andrea De Nicolao, tra i migliori in maglia Reyer:

Ci siamo dimenticati di scendere in campo per i primi dieci minuti, e non deve più accadere. Non so cosa abbiamo sbagliato nell’approccio alla partita, forse sentivamo troppo la sfida con loro. Abbiamo comunque dimostrato ancora una volta di poter giocare al livello di squadre come loro.