Milano torna a vincere, Dada: “Accoglienza emozionante”

Lo stop di una settimana fa ad Avellino non ha demoralizzato l’Olimpia Milano. Battuta Trento per 86 a 78.

Era tempo per l’Olimpia Milano di voltare pagina e ritrovare subito la vittoria dopo la sconfitta ad Avellino. E così è stato.

Seppure sia stata una partita dal sapore molto particolare, quella contro la Dolomiti Energia Trento, rivale di tante battaglie negli ultimi anni, compresa la finale scudetto dello scorso giugno. L’AX ha mostrato i muscoli ed ha avuto la meglio sugli uomini di Buscaglia dopo un primo tempo in difficoltà.
La formazione di Buscaglia, infatti, non era un avversario semplice da battere. Dopo un inizio disastroso di stagione, i bianconeri erano reduci da quattro vittorie consecutive e sono rientrati in corsa per un biglietto per Firenze.
L’Aquila ha cambiato marcia dal ritorno di Aaron Craft, già grande protagonista due anni fa della semifinale vinta dai trentini sui biancorossi. Ma è la difesa ad aver dato la svolta all’annata bianconera ed oggi trova di fronte il miglior attacco.

E così è stato. Partono con il turbo gli ospiti, concedendo poco ai tricolori e cercando di finalizzare ogni possibile occasione, rea anche la difesa di Milano che si vede priva di due dei suoi migliori difensori: Kaleb Tarczewski e Jeff Brooks. Partono in quarta i bianconeri con i due punti di Craft e Hogue (0-4); parziale interrotto dai punti di Della Valle dalla lunetta (2/2). In un tempo giocato decisamente alla pari, da evidenziale è la bella stoppata ad inizio primo quarto di Gudaitis ai danni di Dada Pascolo e l’esordio di Alen Omic che trova, ad un minuto dall’ingresso, i suoi primi due punti in biancorosso. Primo tempo molto equilibrato che termina sul 39 a 40 per i trentini.

Se l’Olimpia è rientrata sul parquet con l’atteggiamento di una squadra vincente rabbiosa e vogliosa di ribaltare il risultato, la formazione di coach Buscaglia non ha avuto neanche la minima intenzione mollare il colpo. I bianconeri hanno cercato di tenere a bada i campioni d’Italia che, però, una volta messo il turbo e sfruttate le disattenzioni trentine sono riusciti a punire la squadra ospite, infliggendo loro un massimo vantaggio di 14 punti. C’è poco da fare per Trento, che si è vista completamente annientata ed annullata per tutto il secondo tempo dagli uomini di Pianigiani. Milano ritorna alla vittoria, superati Craft e compagni per 84-76.

Tra i tricolori c’è stato il debutto di Omic, viste le assenze di Tarczewski, Nedovic e Brooks (più no che sì), oltre alle decisioni sul turnover. Alla sua prima apparizioni in maglia bianco rossa, il bosniaco afferma ai nostri microfoni:

Seconda partita, seconda vittoria. Dobbiamo continuare così, lavorare duro in palestra. Ricordiamoci che ogni partita deve essere importante per noi. Tutte hanno lo stesso valore. Sono felice. Mi piace far gioire i miei nuovi tifosi. I miei nuovi compagni? Sono felice, mi stanno aiutando ad integrarmi.

Una prestazione da manuale: grinta e punti. Amedeo Della Valle spiega l’importanza di questa vittoria, dopo il tonfo ad Avellino, e ci rivela le proprie responsabilità vista l’infortunio di Nedovic.

Il terzo quarto è stata la chiave. Ci siamo esaltati in difesa e l’attacco è stato influenzato. Siamo riusciti ad ottenere un ottimo vantaggio e siamo stati bravi a mantenerlo fino alla fine. Le assenze? Stimolo in più anche per chi gioca di meno. Ognuno cerca di sfruttare le occasioni che ha. Le mie responsabilità? Sono concentrato a migliorarmi e quando il coach mi chiama, sarà sempre pronto per la squadra.

Sempre preciso e dettagliato, anche capitan Cinciarini ha parlato ai nostri microfoni, spiegandoci la chiave di volta che ha deciso il match, equilibrato nelle fasi iniziali.

L’iniziale equilibrio è stata la chiave di volta che ha cambiato la partita. Siamo riusciti ad aggredirla. Dalla buona difesa sono arrivati i vari contropiede, transizioni etc. Abbiamo fatto anche un gran numero che assists che ha coperto qualche palla persa di troppo. Trento è molto fisica e dovevamo pareggiare la loro intensità difensiva.

Il personaggio del giorno è stato sicuramente Dada Pascolo, alla prima al Forum da avversario, dopo due stagioni milanesi tra alti e bassi, ma in cui è riuscito sempre a farsi apprezzare dal pubblico, che gli ha riservato una grande accoglienza.

Siamo riusciti nel primo tempo ad imporre ritmo alla partita, cosa che nel secondo ci è stato impedito. Non siamo più riusciti a correre e fare il nostro gioco, questo ci ha molto penalizzati. Ritornare a Milano? Emozionante, lo ricorderò per tutta la mia vita.

Una buona prestazione individuale, ma a cosa serve se poi non si riesce ad ottenere la vittoria? Ce lo spiega Fabio Mian ai nostri microfoni.

La mia bella prestazione individuale non vale nulla se non si vince. Nel terzo quarto abbiamo messo poca intensità e siamo stati meno cinici in attacco. Non abbiamo punito e sfruttato le loro disattenzioni. Un gap di dieci punti che ci ha messo in ginocchio. Cosa è cambiato da inizio stagione? Inizio troppo brutto per essere vero. Lavoravamo ma i risultati non arrivavano. L’eliminazione dall’Eurocup ci dà tempo per fare bene in campionato. Obiettivo? Play Off chiaramente.