Italia-Serbia | “Oggi hanno vinto i migliori, ma noi ci siamo”

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Hackett in azione contro la Serbia (Foto Fiba)

Un po’ di rammarico per la sconfitta, ma anche la consapevolezza di aver messo in difficoltà per circa tre quarti la grande favorita (assieme agli Stati Uniti) per il successo finale. La Serbia è troppo per l’Italia, però la prestazione degli azzurri lascia la possibilità di giocarsela nella seconda fase, contro una Spagna apparsa non così irresistibile e contro Portorico.

Italia-Serbia | Le parole di Daniel Hackett

Proprio questo arriva anche dalle parole in zona mista dei giocatori azzurri, in particolare da Daniel Hackett, uno dei migliori anche della partita odierna. Il play ha chiuso con 13 punti, 3 rimbalzi e 1 assist, ma anche con cinque palle perse (come da lui sottolineato nel post partita).

Italia – Serbia | Le parole di Daniel Hackett

Parla Daniel Hackett dalla zona mista dopo la sconfitta 77-92 patita contro la Serbia.

Pubblicato da Backdoor Podcast su Mercoledì 4 settembre 2019

Italia-Serbia | Le parole di Gigi Datome

Il capitano azzurro Gigi Datome è andato un po’ in difficoltà, mostrando ancora una condizione non certo ideale per giocare partite di questo livello, pur provandoci e mettendo tutto in campo. La sua analisi del match:

Volevamo provarci, dargli fastidio. Ci siamo riusciti, poi è uscita la squadra migliore, ora guardiamo avanti e pensiamo alle prossime partite, dove avremo delle possibilità di andare avanti.

Non vuole trovare alibi con l’arbitraggio, nonostante alcuni fischi non certo favorevoli agli azzurri, soprattutto nel secondo tempo:

Qualche fischio c’è stato, ma non abbiamo perso per gli arbitri sicuramente. Loro hanno stazza, sono andati dentro e ci hanno fatto fare tanti falli, anche se non mi è piaciuto tante volte erano a zero falli.

Le sensazioni alla fine della prima fase:

Una squadra con coraggio e personalità, poi è uscita la squadra migliore.

Italia-Serbia | Le parole di Meo Sacchetti

Anche il ct Meo Sacchetti mantiene gli stessi temi dei giocatori, analizzando questo match equilibrato per circa 25 minuti, prima dell’allungo decisivo da parte della formazione serba.

Sapevamo delle difficoltà, abbiamo patito un po’, ma siamo riusciti con le unghie e con i denti a tornare sotto, poi come abbiamo tirato il fiato, abbiamo patito sotto canestro e loro sono scappati. E’ una coperta corta. Lo sapevamo, loro sono una squadra di grandissimo livello. A noi ci serviva fare il massimo con più giocatori.

Si era parlato di esame alla vigilia, è stato superato?

C’è una differenza tecnica e fisica che si vede. Dobbiamo essere sereni, seppur arrabbiati per la sconfitta, vedere che c’è ancora un gap tra noi e loro.

Il bilancio alla fine della prima fase, con due vittorie e questo ko:

Abbiamo raggiunto la sufficienza, perché siamo passati nel primo girone. Abbiamo incontrato uno scoglio importante, abbiamo avuto un bell’approccio e non posso dire niente ai miei giocatori. Hanno messo tutto e non posso certo arrabbiarmi, come era accaduto contro il Venezuela, ma era un’altra partita.