La Serbia aspetta l’Italia: “Una battaglia, ma sappiamo chi siamo”

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Miroslav Raduljica (Foto Fiba)

Per l’Italia è l’esame di maturità e per avere un’idea fino a dove gli azzurri potranno spingersi in questa rassegna iridata, anche per la Serbia si tratta del primo vero test del Mondiale. Le due squadre hanno avuto un rendimento simile nelle travolgenti vittorie con Filippine ed Angola ed ora sono pronte per la sfida decisiva per il primo posto nel girone.

Verso Italia-Serbia | Gli azzurri visti da Sasha Djordjevic

Ci prepariamo a una dura battaglia

– le parole di Sasha Djordjevic, ct serbo e della Virtus Bologna, uno che ha costruito buona parte della sua carriera proprio in Italia

Ci conosciamo bene ed era obiettivamente ovvio questa fosse la partita decisiva, ma dobbiamo trovare il modo di vincere.

Il tecnico dei nostri avversari ci inquadra così:

“L’Italia ha esperienza e grandi tiratori. Sta giocando molto meglio e con più fiducia, rispetto alle due partite in cui li abbiamo affrontati durante la preparazione, ed hanno recuperato due giocatori fondamentali come Gallinari e Datome.”

Verso Italia-Serbia | L’attesa di Miroslav Raduljica

Lo stesso concetto ribadito da Miroslav Raduljica, che in Italia ha giocato per una stagione (non certo esaltante) nelle fila dell’Olimpia Milano:

“Sarà una partita completamente diversa, rispetto alle due giocate in preparazione, dimentichiamole. L’Italia ora ha il roster al completo, sono una squadra totalmente diversa e li abbiamo visti giocare con un’altra energia. Potranno essere pericolosi, ma sappiamo chi siamo e come dobbiamo giocare per vincere.”

E per lanciare un segnale al Mondiale.

Lo sport ed il basket sono da sempre la mia passione, diventati poi il mio lavoro, da ormai il lontano 1998 (eh già, sono quasi tra gli 'anziani'). E Backdoor Podcast lo ritengo un mix tra passione e qualità.

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