Mondiali 2019: l’Australia vola sulle ali del duo Mills-Baynes

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Australia
Fonte: FIBA

L’Australia supera la Lituania 87-82 e chiude il girone imbattuta candidandosi con forza a una medaglia. I Boomers prendono subito vantaggio grazie ai punti del solito Patty Mills e di un sorprendentemente solido Aron Baynes, che regala spettacolo con alcune schiacciate. Fatica la Lituania che non trova sostanza da Valanciunas e Kuzminskas ma prova a ricucire già nella seconda frazione con Sabonis (12 alla fine) e Grigonis (19 punti al fischio finale).

Nel terzo quarto mantiene il vantaggio l’Australia ma le troppe palle perse (15) concedono alla Lituania di riaprire la partita. Infatti i baltici trovano ben 20 punti dalle palle perse, contro i soli 4 degli australiani che si trovano nel finale a confrontarsi con il duro spirito lituano che non si da per vinto neanche nelle più grandi difficoltà.
Nel finale sale però in cattedra Patty Mills che la chiude dall’arco con uno step back degno del suo talento. Per i lituani niente da fare ma un secondo posto che vale la qualificazione alla seconda fase.

MOMENTO CHIAVE: LA TRIPLA DI MILLS

Veramente pazzesca l’azione che sostanzialmente ha deciso la sfida, con Patty Mills che a 33 secondi dalla fine sfrutta benissimo il cambio difensivo che lo mette di fronte a Jonas Valanciunas. Attacco dal palleggio, il centro lituano finisce al bar, passo d’arretramento e solo rete per il giocatore dei San Antonio Spurs. Cuore, talento e attributi: semplicemente la perfetta rappresentazione dei Boomers.

MVP: ARON BAYNES

Per il neo giocatore dei Suns una prova di autentico spessore con 21 punti 13 rimbalzi e 2 assist. Micidiale dentro l’area e ben innescato da Dellavedova, ma pericoloso anche dall’arco con un 3/5 che fa tutta la differenza del mondo per uno della sua stazza. Inarrestabile.

WVP: JONAS MACIULIS

Non una grande prova per l’ala Lituana. 16 minuti in campo con 3 punti e un brutto 1/7 al tiro che non lo fa incidere nella partita quanto servirebbe. Bene le due palle recuperate, segno della difesa lituana che ha riaperto la partita, ma dal veterano ex Panathinaikos è lecito aspettarsi molto di più