Mondiali, USA-Turchia: i campioni vincono ma la Turchia sfiora l’impresa

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SHANGHAI, CHINA - SEPTEMBER 03: #8 Ersan Ilyasova attempts to block a shot from #15 Kemba Walker of USA during the 1st round match between USA and Turkey of 2019 FIBA World Cup at Shanghai Oriental Sports Center on September 03, 2019 in Shanghai, China. (Photo by Yifan Ding/Getty Images)

Alle 14.30 è andato in scena il secondo atto degli Stati Uniti nel Mondiale FIBA in Cina. Il Team USA è sceso sul parquet contro la Turchia nella seconda giornata dei Mondiali 2019 di pallacanestro. La squadra di Popovich, dopo il successo contro la Repubblica Ceca, si trova avanti quella che è la squadra più ostica del proprio girone. Si è trattato di un’autentica rivincita del Mondiale 2010, quando gli USA si imposero sui turchi per 81-64.

Il team USA conduce nel corso del primo tempo nonostante la mancanza effettiva di un gioco di squadra. La mancanza dei titolarissimi, impegnati con le rispettive franchigie NBA, si sente e non poco. Le triple di Walker prima e di Turner e Mitchell poi permettono ai campioni in carica di condurre l’incontro per tutto il primo tempo. Per la Turchia la vena di Ilyasova (23 punti e 16 rimbalzi nella sua partita) fa rimanere in gara gli uomini di Ufuk Sarica, che nel secondo quarto, dopo essersi portati sul -15, riescono a reagire grazie all’iniziativa di Korkmaz, autore prima di una tripla che ha poi spianato la strada al gioco di 4 punti. White chiude sul 41-26 prima di metà parziale un break di 11-1. La Turchia lo ribalta con un 12-0 e va al riposo sotto 47-42.

Il primo dato che emerge dall’incontro, fin dalle sue battute iniziali, è senz’altro la statistica al tiro dalla distanza per gli statunitensi. I ragazzi di coach Popovich hanno tirato più dalla lunga che dalla breve distanza: 11/32 da due a fronte di 12/36 dalla breve.

Nel secondo tempo la partita si avvia verso un equilibrio che ha del clamoroso per gli USA. Le idee di gioco vengono a mancare definitivamente e più che mai domina l’azione a livello personale. I 6 punti al ferro di Osman e la tripla in pieno terzo quarto di Korkmaz portano la partita al primo pareggio (59-59). La tripla di Walker allo scadere porta gli USA in vantaggio alla fine del terzo quarto (65-61). Coach Sarica nell’ultimo quarto punta tutto sull’MVP della sua Turchia e non sbaglia. Le giocate di Korkmaz dalla distanza e sotto il ferro (in particolare il tap in a 12″ dallo scadere) portano la Turchia a sfiorare la vittoria.

Tuttavia il fattore fallo è benevolo agli USA, che grazie a un fallo al limite su Tatum si portano sull’81-81 che porta l’incontro ai supplementari. Il fattore fallo domina la scena anche nell’extra time, prima per i campioni in carica, che coi liberi alla lunetta di Osman e Walker tentano la definitiva fuga. Ma il clamoroso errore antisportivo di Harris ai danni di Balbay fa tremare gli USA e sognare la Turchia. Ma Balbay fa zero su due dalla lunetta, con la Turchia ancora in possesso a 9 secondi dalla fine. Il fallo subito da Middleton allo scadere è il fattore decisivo: due su due dopo gli errori al tiro libero di Osman poco prima e punteggio sul definitivo 93-92.

Momento chiave: il fattore fallo

In una partita sofferta e combattuta per il Team USA il fattore fallo ha dominato la scena sul parquet. La Turchia ha tentato e, di fatto, sfiorato un’impresa che solo sulla carta avrebbe avuto dell’incredibile. Questo dal momento che sul rettangolo si è assistito a un match equilibrato, che ha di fatto scacciato il pronostico favorevole ai campioni in carica.

Tuttavia il fattore fallo ha deciso l’incontro. Sia alla fine del tempo regolamentare che nell’extra time. Con gli Stati Uniti usciti premiati in entrambe le situazioni dalla lotteria dei tiri liberi. Il fattore tattica è venuto meno in un incontro che ha evidenziato i limiti di una squadra su cui le aspettative continuano ad essere alte ma che al tempo stesso vacillano non poco. Nelle fasi successive del Mondiale si potrebbe assistere a clamorosi colpi di scena.

MVP: Ersan İlyasova

Nonostante la vittoria degli Stati Uniti ci sentiamo di premiare l’ala grande dei Milwaukee Bucks. Coach Sarica ha creduto in lui e non ha sbagliato. La Turchia ha regalato grande intensità e spettacolo per oltre 40 minuti e soltanto il fattore sfortuna ha consegnato la vittoria agli avversari.

WWP: Joe Harris

Clamoroso il suo errore nell’extra time che ha rischiato seriamente di compromettere definitivamente l’incontro per gli USA. Il suo fallo antisportivo ha portato alla Turchia un’occasione d’oro, che tuttavia non è stata sfruttata. A questi livelli un fallo antisportivo allo scadere è un qualcosa di inaccettabile, sul quale lui e tutti gli Stati Uniti dovranno lavorarci su.