NBA: Curry ha l’influenza, i Warriors precisano la situazione

536
curry

Tutto il mondo si deve rendere conto che nessuno è al sicuro con il coronavirus e l’espansione sta cavalcando a vista d’occhio verso nuovi contagi. Ovviamente qualsiasi ramo della vita è colpito e anche se il problema negli Stati Uniti è ancora relativo, è già stato chiesto a LeBron James cosa ne pensasse sull’eventualità di giocare a porte chiuse.

Nel frattempo lo stesso re aveva fatto i complimenti a Steph Curry per il ritorno in campo dopo quattro mesi di riabilitazione per la rottura della mano. Data stabilita e procrastinata per qualche volta, ma che nel match coi Raptors è diventata realtà. Il suo entusiasmo ha portato non solo 23 punti ai Warriors ma una completa svolta emotiva nell’ambiente, sebbene poi abbia dovuto saltare la partita di ieri per influenza. Ovviamente di questi tempi la parola influenza fa più paura di malattie ben più gravi e il pensiero è andato subito al Covid-19:

È una normale influenza. Sapevo che suo figlio era influenzato da un paio di giorni e lui potrebbe averla presa proprio da lui. I medici hanno specificato che non è coronavirus ma un semplice malanno di stagione.

Queste le parole di Steve Kerr sulla situazione di salute di Curry. Ancora una volta il coach dei Warriors si è dimostrato persona di grande intelligenza:

Abbiamo un troupe di medici di altissimo livello che ci tengono monitorati giorno per giorno. Non vi so dire nulla sul virus perché non sono informato e sto cercando di imparare da chi sa come gestire la cosa. Attendiamo di capire la situazione e il volere della lega.

Un bel sospiro di sollievo per il mondo dello sport sapere che per ora né Curry né altri giocatori siano stati contagiati. Quindi abbiamo la speranza di rivederlo sul parquet già tra poche partite. Come uomo e come campione.