Nazionale: Petrucci avvicina Banchero “Segnali positivi, incontro a Novembre”

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Nelle prime gare di regular season NBA, tutto il mondo del basket ha rivolto la propria attenzione alla scelta numero uno dello scorso draft: Paolo Banchero. Osservatori speciali, ovviamente, sono stati in particolare gli appassionati italiani. Molte aspettative sono state riposte sul suo talento, e al momento il giocatore dei Magic non le ha deluse. L’ala ha disputato cinque partite con la maglia di Orlando e in ognuna di queste ha dimostrato tutte le proprie capacità, impilando delle cifre da record per un rookie.

Che Banchero fosse pronto per questo livello non è una novità. Nell’ultima classe draft, Paolo era il più indicato per poter incidere e fare una differenza in NBA fin da subito, motivo per il quale è arrivata la chiamata alla prima scelta. Tuttavia, in pochi pensavano che il suo livello di preparazione potesse essere questo fin da subito. Oltre le cifre, l’ex Duke ha impressionato per la sua attitudine mentale all’interno della gara. Banchero si è già preso sulle spalle i Magic, rappresentando il punto centrale del loro attacco e uno dei cardini della loro difesa.

Nella metà campo offensiva, il giocatore di passaporto italiano ha già mostrato tutto il suo skillset. Banchero è sicuramente uno dei giocatori più completi della propria classe da questo punto di vista. La sua capacità di segnare con costanza da tre, unita alle sue abilità di buttare palla a terra e attaccare fronte al canestro rappresentano un mix di rara bellezza. In difesa, nonostante i dubbi sul suo conto fossero diversi, sta dimostrando un impegno e una costanza da non sottovalutare. Insomma, una partenza quasi perfetta, da cui però non bisogna farsi abbagliare. I margini di miglioramento sono ancora molti, come lui stesso ripete in ogni intervista, ma Banchero sembra disposto a qualsiasi cosa per prendersi la lega.

Le sue giocate hanno fatto il giro di tutti i social e, tra i commenti di tutte le figure più importanti nel mondo del basket, sono arrivate anche le parole di Gianni Petrucci. Il tema della convocazione in nazionale di Banchero, infatti, rimane un tema ancora scottante. Finché non esordirà con la maglia azzurra, Paolo avrà la possibilità di scegliere gli Stati Uniti come propria nazionale. Nell’ottobre 2020, Meo Sacchetti aveva convocato Banchero per le partite contro Macedonia del Nord e Russia. L’esordio, tuttavia, non è mai arrivato, stendendo un velo d’incertezza sul suo futuro con l’Italbasket.

A commentare quest’incertezza è stato proprio Petrucci, in un’intervista rilasciata a Repubblica.

A fine novembre io, il ct Gianmarco Pozzecco e il dg della nazionale Salvatore Trainotti andremo negli Usa per parlare direttamente con lui. Gli ultimi contatti sono stati positivi, ma risalgono a quattro-cinque mesi fa, con suo padre. Parleremo con Paolo e con il club, ma restiamo fiduciosi. Dal punto di vista burocratico, la situazione di Banchero è sistemata, ha il passaporto italiano ed è tranquillamente convocabile. Le sue parole d’amore per l’Italia fanno piacere e ben sperare.

Parole da cui traspare molta fiducia in una possibile soluzione. Di certo, da parte dell’Italbasket c’è tutta la volontà di poter inserire Banchero nel proprio roster. Rimane da verificare, concretamente, quale sia la disponibilità del giocatore e soprattutto degli Orlando Magic. Una svolta potrebbe arrivare tra non meno di un mese, e tutti speriamo che porti ad un lieto fine.