NBA: a Nikola Jokic è bastato un tiro per annullare Wembanyama

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Nikola Jokic, Denver Nuggets. Credits: IPA Agency.

Se c’era un giocatore che poteva trovare la soluzione per evitare di doversi confrontare con le infinite braccia di Victor Wembanyama, quello era sicuramente Nikola Jokic, e cosi è stato. Nella gara dello scorso sabato 16 marzo, il Joker ha trovato una soluzione all’apparenza semplicissima per superare l’ostacolo Wemby: il floater, ovvero un tiro ad alta parabola che costituisce una via di mezzo fra una conclusione al ferro e un palleggio-arresto-tiro.
Sembrerebbe esageratemente banale, ma invece è stato proprio così: sui 6 canestri che Jokic ha trovato quando era marcato da Wembanyama, 4 sono arrivati attraverso il floater. Il rookie francese non è riuscito a prendere le misure ma soprattutto i tempi sulle conclusioni del serbo che è riuscito con l’ingegno a sopperire ai 13 centimetri che invidia a Wembanyama.

Un possesso per trovare la chiave

A Jokic è bastato un solo possesso per arrivare alla soluzione del rebus: nel primissimo possesso Nuggets della partita, Jokic si è piazzato in post basso contro il francese portandolo di fisico dentro al paint dove ha poi cercato di concludere al ferro. Wemby ha però sfruttato i suoi 243 centimetri di apertura alare per avere la meglio su Jokic, trovando la sua prima stoppata (unica su Jokic) della partita. Da lì in poi il genio serbo ha messo in atto lo show che abbiamo visto, che gli ha permesso di chiudere la gara con 31 punti con 13/19 dal campo, oltre a 7 rimbalzi e 5 assist, vincendo la partita 117 a 106.

Abbiamo così assistito all’ennesima prova di intelligenza sovrannaturale e di talento sopraffine da parte di Nikola Jokic, che ancora una volta ha tirato fuori dal cilindro un coniglio che ci ha ricordato perché ha vinto per due anni consecutivi il premio di miglior giocatore della lega e anche perché non sarebbe sbagliato premiarlo un’altra volta – seppur lui stesso abbia detto che quest’anno Doncic merita il premio al 100%.

Tommaso Busato
Laureato in Comunicazione all'Università di Padova. Grande appassionato di sport e dei valori che trasmette, specialmente di NBA, rugby e tutto ciò che ambisce alla grandezza. Afflitto da inguaribile curiosità, in particolare per le statistiche e i dettagli.