NBA: a quando il realistico ritorno in campo?

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Credits to: Madison Square Garden (parte sx della foto) : Di Ganley894 di Wikipedia in inglese - Trasferito da en.wikipedia su Commons., Pubblico dominio, https-//commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2516367.jpg

Le notizie sparse per il mondo sono pessimistiche su quando l’emergenza Coronavirus possa rallentare e permettere un ritorno sociale nella normalità. Quotidianamente le news che ci arrivano sull’aumento dei casi portano realisticamente a pensare e ragionare ad un più che ovvio ulteriore rinvio delle riprese agonistiche in seno all’NBA, al pari dei principali tornei sportivi del pianeta, rispetto ai 30 giorni all’origine stabiliti da Adam Silver. Alla fine di questo periodo infatti, dove fra l’altro non si è ancora capito se il nuovo start avverrebbe con o senza supporter tra gli spalti, circolano in rete e sui maggiori network a stelle e strisce ipotesi più verosimili su un posticipo di almeno 8 settimane, dovuto a molteplici fattori, primo fra tutti la fine della quarantena attuale per numerosi giocatori e quella, plausibile, futuristica per altri, che impossibiliterebbe perciò qualsiasi tipo di allenamento privato!

Possibile metà giugno?

La previsione a cui ci associamo è quella di Espn Tv, che prevede metà giugno come ripartenza più ottimistica e che darebbe pure l’opportunità di riempire le arene ad agosto, secondo questa tempistica mese caldo per disputare la postseason. Il ragionamento fila, specialmente perché fra tre settimane e con il palazzetto vuoto, non sarebbero lo stesso meno di 50 le persone all’interno del parquet, tra almeno i 17 giocatori a team compresi i panchinari, i medici e coaching staff, cameramen, broadcaster e personale di assistenza vario, e quindi, ad emergenza e pandemia nel pieno della sua forza, non si garantirebbero così misure sicure per evitare nuovi casi e contagi, ricordando sempre che questo virus ha forza e infettività pure da asintomatico. Concludendo, in questo contesto, alla prima ripresa stabilita e senza pubblico, non si certificherebbe la famosa “distanza sociale” che tanto viene reclamizzata e che quasi certamente si prolungherà a lungo. Sempre a detta dell’emittente, la G League potrebbe benissimo cancellare il resto della stagione con però i suoi protagonisti a mantenere lo stipendio per tutte le scheduled game.

Quando si finirebbe?

Oltre a ricominciare a metà giugno e quindi forzare le Finals fino a settembre, altre intriganti alternative sono quelle di sospendere l’attuale calendario di regular season ed iniziare quando sarà direttamente i playoff col corrente standing, oppure fare un tournament con il seeding attuale fra tutte e 30 le franchigie.
Suggestioni che nulla hanno oggi di sicuro, un po’ come la grottesca ma drammatica situazione che tutti noi stiamo vivendo!