NBA: cinque curiosità dal Media Day 2018

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Il Media Day NBA è il momento in cui sappiamo che la stagione è davvero vicina. Quel momento in cui i giocatori possono rivelare ai microfoni quanto abbiano lavorato in estate (anche se ormai i video dei workout proliferano abbondantemente in rete), quanto siano dimagriti, quanti chili di muscoli abbiano messo su e quanto siano carichi per la stagione che viene. La fiera dei clichè, insomma.
Non tutto è perduto, però. Il Media Day è l’occasione per vedere le prime foto dei giocatori con le loro nuove maglie, per sognare trionfi e, perché no, anche per farsi due risate.
Di seguito, alcuni dei momenti migliori della giornata dedicata all’incontro con la stampa.

LEBRON E I NUOVI LAKERS

 Non si può onestamente non partire da qui. I tifosi gialloviola di tutto il mondo hanno sognato per tutta l’estate il ritorno ai grandi fasti del passato e, sebbene ciò sia più facile a dirsi che a farsi, certamente l’arrivo di LeBron dà una grossa mano. Avevamo già avuto modo di vedere James nel suo nuovo mondo, ma vederlo finalmente muoversi e parlare con la maglia di uno dei club intra-sport più conosciuti del mondo fa un altro effetto. Il 23 ha messo in chiaro che la scelta dei Lakers ha molto a che fare con il campo e la famiglia e poco con il business. Non sono mancate alcune risposte piccate. A chi gli ha chiesto come facesse a conciliare il lavoro e la vita da imprenditore in una città come LA, James ha risposto al giornalista

Si vede che non mi hai seguito abbastanza in questi anni.

Ancora più asciutta la risposta alla domanda

C’è qualcosa che ti crea pressione a questo punto della carriera?

Nulla -ha detto il Prescelto-

I Lakers sono sicuramente una delle squadre da seguire, non solo per LeBron, ma anche per seguire i progressi della pletora di giovani a loro disposizione, e vedere all’opera il Meme Team dei nuovi arrivi (Rondo, Beasley, Lance e McGee). Senza aver ancora messo piede in campo, l’hype è già altino.

LA RISATA DI KAWHI

 Giusto nel Media Day possiamo avere il privilegio di sentire sorridere l’ermetico Kawhi. Durante la conferenza stampa, gli è stato chiesto di dire qualcosa su di lui che la gente non conosce. Ma quando ha iniziato a parlare, si è accorto di non sapere dove fosse il giornalista in questione, e non ha mancato di farglielo notare. A questa battuta è seguita quella che nel mondo dei cyborg da cui proviene sembra essere una semplice risata, ma che i comuni mortali identificano più come un rantolo. Sentire per credere:

Da Leonard e da un suo eventuale rinnovo passa molto non solo della stagione dei Raptors, ma anche del prossimo futuro. Vedere che è sereno e sorridente (ma non esageriamo), è sicuramente un buon punto di partenza.

METAFORE

Una delle dichiarazioni più strambe del Media Day è stata sicuramente quella di Enes Kanter. Il turco non è nuovo ad espressioni colorite, anche nei confronti di avversari/colleghi, ma non solo (è nota la tensione tra lui e il Primo Ministro Turco Erdogan, a causa della quale non è più il benvenuto nel suo paese d’origine). Quando gli è stato chiesto quale fosse l’obiettivo stagionale dei Knicks, la risposta è stata facile, i playoff. Per poi ribadire aggiungendo: “Quando penso ai playoff, mi diventano duri i capezzoli”. Stilnovista?

L’ULTIMO BALLO?

Ha fatto molto scalpore la firma di DeMarcus Cousins ai campioni in carica di Golden State, anche se l’ex Kings non potrà scendere in campo prima di qualche mese per l’infortunio al tendine d’Achille patito la scorsa stagione. Interrogato sull’annata che verrà, Kerr è stato molto sincero, come spesso gli succede:

Più che la pressione, vorrei che i ragazzi se la godessero. Potrebbe essere l’ultima volta in cui vedremo questi Warriors, visto la free agency e i soldi che circoleranno quest’estate.

Sarà davvero l’ultima volta in cui vedremo al completo la squadra (probabilmente) più forte di sempre?

https://youtu.be/OixwaxQuUwY

JR CICERONE

Se non avete niente di meglio da fare volete passare 10 minuti di qualità, guardate il tour di JR Smith nel quartier generale dei Cavs, mentre disturba i photoshoot dei compagni e importuna membri dello staff e dei media. Nella diretta su Instagram compare anche Tyronn Lue, lesto a tirarsi su dalla sedia per non far vedere la pancetta a mezzo modo.

NBA Media Day: where amazing happens.