NBA Halloween: dai Joker ai Lego, i migliori travestimenti dei giocatori

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Halloween, si sa, ha un significato unico e particolare nell’immaginario collettivo. Specie se lo si vive negli Stati Uniti, patria che, più di tutte, fa di quella notte un autentico “rito” annuale (lasciateci il termine).
Come di consueto, ogni anno la ricorrenza da la possibilità di travestirsi, fra gli altri, anche alle stelle NBA ovviamente. In quello che diventa un autentico festival dell’originalità, l’ennesima occasione per sfidarsi. Stavolta a colpi di costumi indossati.

EXPLOIT JOKER

Come c’era da aspettarsi, il blocco di giocatori che ha optato per travestirsi dal noto personaggio della DC Comics Joker ha preso il sopravvento. Il film uscito il 31 agosto di quest’anno, del resto, ha e sta rappresentando, di fatto, un autentico fenomeno culturale a tutto tondo. La forza cinematografica della pellicola, unita al fascino intramontabile del protagonista, ha saputo conquistare tutti. Giocatori NBA in primis.
Non si è tirato indietro anzitutto Spencer Dinwiddie, play dei Brooklyn Nets. Tanto da non limitarsi a postare sui social il proprio costume, ma di presentarsi (come altri insieme a lui va sottolineato) in un palazzetto NBA in costume. Salvo poi doverselo togliere per giocare, naturalmente.

Restando sempre a New York, ci si sposta dalla regia al centro, con DeAndre Jordan a sfoggiare tutto il suo stile su instagram per l’occasione.

Da un centro a un altro, da New York al Minnesota. Non è stato da meno, infatti, il costume da Joker di Karl-Anthony Towns, a voler festeggiare tra l’altro, oltre ad Halloween, l’ottimo inizio di regular season da parte dei suoi Timberwolves.

Chi, invece, ha optato per un ritorno al passato (in questo caso quello più recente) è stato certamente Bradley Beal. Il suo Joker a voler imitare quello di Jared Leto andato in scena nel film “Suicide Squad” del 2016 sorprende per l’accuratezza nel makeup e la cura dei dettagli. A testimonianza di quanto sia importante Halloween per la guardia di Washington.

DOMINIO LOS ANGELES

Dal basket giocato alla vetrina costumistica di Halloween, Los Angeles sembra intenzionata a dominare a tutto tondo quest’anno in NBA. In molti, infatti, fra Clippers e Lakers, hanno sfoggiato costumi di prim’ordine, volendo festeggiare lo sfolgorante inizio di stagione delle rispettive franchigie. Destinate, con ogni probabilità, a dominare la scena di questa stagione di pallacanestro statunitense.

Si consideri anzitutto l’idolo dei LA Lakers. Alex Caruso e la sua fidanzata si sono travestiti da Dwight e Angela di The Office, conquistando il consenso generale.

King James, poi, si è voluto dimostrare re anche nell’arte del travestimento. LeBron ha infatti sfruttato Halloween come occasione per suonare la carica ai suoi quest’anno, nel segno di Edward Mani di Forbice.

Da un king a un altro, stavolta sponda Clippers. Paul George ha sfoggiato uno straordinario travestimento da Night King di Game of Thrones, dimostrando di essersi integrato alla perfezione nella mentalità e negli schemi spettacolarizzanti di LA.

Tornando fra le fila dei Lakers, lasciamo a voi il titolo per il travestimento di Dwight Howard.

INDISCUSSO VINCITORE

Di costumi se ne sono visti tanti, bellissimi, unici, a testimonianza del valore che questa festa produce nell’immaginario collettivo statunitense. Un’occasione per fermarsi nel tempo e quindi uscirne, dando libero sfogo alla fantasia e al desiderio di festeggiare e divertirsi.

I costumi non sono stati presentati qui secondo uno specifico ordine. Tuttavia, se si deve parlare di un vincitore, questi non può che essere JJ Redick.

La guardia dei Pelicans si è presentata all’incontro con Denver travestito da omino Lego, ricordando il protagonista di “The Lego Movie” del 2014. Un gesto propizio per la serata di New Orleans, che si è imposta su Denver per 122-107, conquistando, tra l’altro, la prima vittoria in una stagione cominciata certamente nel peggiore dei modi.

 

Stefano nasce il 19/11/1996 a Vigevano, vicino Milano. E' Studente di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, a Milano. Sin da piccolo coltiva la grande passione per il giornalismo, in particolare quello sportivo, per il calcio, il basket e lo sport più in generale. Il suo sogno è quello di trasformare tutto ciò in un lavoro. Al momento scrive per Termometro Politico, Numero Diez e Backdoorpodcast.

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