NBA DRAFT 2020: le mosse dei Minnesota Timberwolves

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Minnesota

La Draft Lottery ha stabilito l’ordine di scelta della notte del Draft 2020, in programma il 18 Novembre. I Minnesota Timberwolves hanno pescato il jolly della prima scelta assoluta, mentre la n.2 è andata ai Golden State Warriors che, non dimentichiamolo, hanno chiuso la scorsa stagione con il peggior record della lega. A seguire, chiudono la top 10 nell’ordine Charlotte Hornets, Chicago Bulls, Cleveland Cavaliers, Atlanta Hawks, Detroit Pistons, New York Knicks, Washington Wizards e Phoenix Suns.
In attesa di un Big Board sui vari prospetti (non un mock Draft!!!), oggi diamo uno sguardo alla situazione del primo team ‘on the clock’.

Rivoluzione Rosas

Gersson Rosas, il nuovo uomo forte del front office di Minnesota, in un anno ha rivoluzionato il roster, mostrando di avere il grilletto facile in sede di trade, come il suo maestro Daryl Morey.
Il risultato è che Karl-Anthony Towns e Josh Okogie sono gli unici atleti rimasti dalla squadra che ha chiuso la stagione 2018/19.

Non starei facendo un buon lavoro se non cercassi ogni giorno di capire come migliorare la nostra rosa e trovare i migliori giocatori per il nostro progetto…. Mi piace il nostro gruppo, mi piace il potenziale che hanno, ma ad essere onesti , si parla appunto di potenziale in questo momento, sono giovani giocatori in una squadra giovane. Quindi possiamo fare la nostra parte per aiutarli a massimizzare il loro potenziale, in modo da capire se potranno far parte della ‘visione’ che abbiamo in mente per la nostra organizzazione.

Queste dichiarazioni di Rosas spiegano ampiamente la sua filosofia, ma se vogliamo capire in che modo il team approccerà il Draft, probabilmente è più utile un commento di Sachin Gupta, executive VP of basketball operations, che tra le altre cose è l’inventore di un giochetto che piace a tutti, la Trade Machine di ESPN.

Ci siamo divertiti molto anche solo a pensare a tutte le diverse possibilità che ci ha offerto la scelta N.1….Trade-down, Trade-out, Trade per scelte future considerando la qualità delle prossime Draft Class e l’eventualità del doppio draft. Ci sono possibilità di ogni tipo a nostra disposizione…Se non sei proattivo nel mercato delle trade, ti stai perdendo uno dei modi più significativi per migliorare il roster, e noi non siamo affatto timidi…. Cerchiamo di essere creativi e di generare idee.

Com’è giusto che sia quando si sceglie al n.1, Minnesota cercherà di ottenere il massimo valore possibile. Che sia attraverso un rookie, un veterano già pronto o scelte future, poco importa dal loro punto di vista. Quindi volano dalla finestra i discorsi sul Fit dell’eventuale giocatore scelto, insieme a qualsiasi ipotesi che non provenga dai due mostri sacri della corsa allo scoop, Woj & Shams.

Karl-Anthony Towns e D’Angelo Russell

Un dato oggettivo è che Minnesota ha deciso di puntare molte fiches su D’Angelo Russell e Karl-Anthony Towns. I due amiconi sono riusciti a dividere il parquet per appena 25 minuti prima della sospensione, a causa dell’infortunio al gomito dell’ex Kentucky. In pratica partiranno da zero nella prossima stagione.
Il potenziale offensivo del duo è lì da vedere, Towns ha beneficiato del passaggio ad un attacco più ‘moderno’ nel dopo-Thibodeau.
Nel 2018/19 ‘Minni’ ha scagliato verso il canestro ben 17.2 tiri dalla media distanza (n.5 NBA), contro gli appena 6.5 della stagione appena conclusa. Una decina abbondante di ‘mid-ranger’ in meno, una decina di triple in più, e il gioco è fatto…scuola Morey!

Dicevamo di Towns, che nel nuovo attacco si è trasformato in uno dei migliori volume-shooter della lega. Già prima era una macchina da guerra, il lavoro dello staff di Saunders lo sta aiutando appunto a massimizzare il suo enorme potenziale offensivo.
Da notare nella tabella anche la presenza di Malik Beasley, guardia atletica che almeno sul parquet ha convinto tutti. Lontano dal campo invece c’è ancora da lavorare, Minnesota avrà comunque la possibilità di pareggiare ogni offerta per trattenerlo. Sia lui che Juan Hernangomez hanno dimostrato di poter recitare un ruolo nel futuro del team.

Il talento di Russell lo conosciamo, l’ex Ohio State ha bisogno della palla in mano per produrre, e, come il suo amico Towns, rende molto di più nella metà campo offensiva.
Sarà interessante capire se Saunders continuerà a puntare su di lui principalmente come ball handler e regista primario, in un attacco con ruoli più ‘rigidi’, oppure virerà verso un sistema più corale, sulla scia di quanto proposto dai Miami Heat. Giocando anche off the ball Russell potrebbe trovare dei tiri più comodi, e i vari Towns (4.4 assist x game lo scorso anno), Culver, Okogie, Beasley, McLaughlin e Johnson risulterebbero più coinvolti. Così come gli eventuali nuovi arrivi.

Difesa

Inutile negare che le perplessità sul futuro dei duo siano principalmente legate alla metà campo meno nobile. Non è un caso se una delle prime decisioni di Rosas è stata quella di strappare David Vanterpool dallo staff dei Portland Trail Blazers, per farne il primo assistente di Saunders.
Il giocatore apprezzato per la sua intelligenza cestistica sia in Italia che in Europa, ora gode di grande considerazione per la capacità di costruire sistemi difensivi. Il problema è che il suo nome continua a circolare per i vari team ancora senza coach, pochi giorni fa è arrivata anche la ‘benedizione’ di Dame Lillard…

Un’ala versatile in grado di difendere su più ruoli servirebbe come il pane, tra i prospetti del Draft il più interessante è di sicuro Isaac Okoro, attualmente al n.7 nella Top 100 di ESPN.
L’ex Auburn è forte, potente ma allo stesso tempo rapidissimo negli scivolamenti. Fisico scolpito nella pietra come capita raramente per un freshman, di recente si è anche ‘proposto’ a Minnesota…

Si, dovrei essere io la prima scelta assoluta, perchè ogni volta che scendo in campo spendo sempre il 100% della mia energia. Sono disposto a fare qualsiasi cosa mi chieda il coach, porto con me una cultura vincente, per questo dovrei essere la N.1….Mi vedo bene insieme a Karl Towns e D’Angelo Russell, sarei pronto per un ruolo, per fare qualsiasi cosa serva al coach, tutto pur di vincere…

Che dici Gersson, è il caso di fare Trade-down?