NBA Draft: Mannion, Edwards e Ball in una classe ricca di ‘Handlers’

212

Con la ‘nuova’ Draft lottery, se possibile, probabilmente aumenterà l’attenzione di tutti i team verso i vari prospetti. La prima annata con questo sistema ha regalato a Nola e Memphis due cavalli di razza, fondamentali per voltare pagina. Ad Ovest ci sarà una lotta serratissima per gli otto posti playoff e potrebbe bastare un infortunio per far andare alla deriva la stagione di un team X. Chissà, potremmo addirittura trovarci di fronte ad un nuovo tanking. Esempio: il team X e il team Y sono in lotta per l’ottavo posto, ben consci che fare strada nei playoff sarà difficilissimo. Che fare a quel punto? Provarci comunque o tentare la sorte per strappare una Lottery Pick che ora ha meno probabilità di essere ‘solo’ una 13/14? Le vie del tanking sono infinite…

Tornando ai prospetti, la Draft Class 2020 è tutta da scoprire. Se c’è una cosa che salta all’occhio è la presenza di tanti ‘handler’ potenzialmente fortissimi, compreso il ‘nostro’ Nico Mannion.
Ad Arizona avrà spazio e responsabilità fin dal via, ancor di più dopo l’infortunio che ha chiuso prima del suo inizio la stagione del playmaker sophomore Brandon Williams.
Nazionalismi a parte, il ragazzo ha un talento notevole sia nel mettersi in proprio che nel far girare la squadra. Probabilmente sottovalutato dal punto di vista atletico, ha diverse soluzioni in attacco, compreso un floater che gli tornerà molto utile.
Per dirla con le parole del suo coach, è un ‘
all everything point guard’.

LAMELO BALL E ANTHONY EDWARDS

Il più intrigante del gruppo probabilmente è Anthony Edwards, combo guard devastante dal punto di vista fisico e atletico. A Georgia avrà carta bianca da coach Crean, uno che ha preparato lo sbarco in NBA di Dwyane Wade e Victor Oladipo. Inarrestabile in penetrazione, il resto per ora sono flash di talento puro, alternati a un decision making a volte discutibile.
In molti butteranno un occhio anche in NBL, per vedere all’opera LaMelo Ball e RJ Hampton, due handler con centimetri e talento da vendere. Del primo sappiamo – e sapremo – tutto (Espn ha preso i diritti della NBL per gli States), il personaggio ed il contorno possono non piacere, ma in campo il terzo dei Ball rischia di diventare…il primo:

Dopo Coby White, a North Carolina un altro ‘piccolo’ arrivato dal liceo avrà in mano le chiavi del team, Cole Anthony.
Figlio d’arte, ottimo atleta/scorer, non ha il passaggio nel DNA, e su questo dovrà lavorare. Ma se servono punti, l’indirizzo è quello giusto:

A Kentucky invece i piccoli avversari dovranno vedersela con la pressione sulla palla del duo Ashton Hagans-Tyrese Maxey, entrambi ottimi difensori. Il primo nella scorsa stagione si è guadagnato il posto nello starting five a suon di recuperi (i Wildcats hanno vinto 13 delle 14 partite in cui ha rubato palla almeno due volte, con la perla degli 8 furti nel successo su UNC) e ‘effort-plays’, il secondo arriva a Lexington anche con la reputazione di ottimo attaccante. Hagans sta lavorando incessantemente sul jumper, suo vero punto debole. Maxey non è un freak atletico, ma tecnicamente sembra tutto fuorché un freshman. Molto probabilmente Calipari li schiererà insieme nello starting five. 

TRE JONES E GLI SLEEPERS

Rimanendo tra gli atenei ‘Blue-Bloods’, a Duke sarà molto interessante seguire l’evoluzione di Tre Jones. Lo scorso anno, per forza di cose, ha finito per delegare molte delle responsabilità al duo Williamson-Barrett, tirando solo quando necessario, e dedicando gran parte delle sue energie alla difesa ed alla gestione del team. Non è andata malissimo, visto che ha servito 192 assist a fronte di 53 palle perse, e ben 68 recuperi. I Blue Devils ovviamente hanno un’altra nidiata di freshman importanti, ma la sensazione è che in questa versione il fratello di Tyus potrà ritagliarsi un ruolo importante anche come realizzatore.

Chiudiamo con tre sleepers, con la certezza di non aver menzionato nomi che invece si imporranno all’attenzione generale durante la stagione. E una promettente classe europea di cui vi parleremo, guidata dai francesi Maledon e Hayes.
Jalen Pickett: playmaker con taglia fisica ed un tiro dal palleggio mortifero, da freshman a Siena 15.8 punti, 6.7 assist, 2 rubate e 0.9 stoppate, tirando il 50% da due, il 34% da tre ed il 74% ai liberi. Stat sheet stuffer.

Tyrese Haliburton: 48 assist, 16 recuperi e 8 perse nella vittoriosa spedizione di Team USA ai mondiali Under 19. E’ un team-player, che seleziona al meglio le proprie conclusioni (68% da due, 43% da tre da freshman a Iowa State) ed ha taglia fisica e predisposizione al sacrificio per difendere su diversi tipi di esterni. Nella sua seconda annata ai Cyclones dovrà mostrare più intraprendenza in attacco.

Josiah James: freshman che ha scelto di guidare il nuovo ciclo di Rick Barnes a Tennessee. Con il duo Williams-Schofield a cercare di sfondare in NBA, James dovrà offrire da subito un contributo consistente alla causa dei Volunteers. Parliamo di un buon atleta, intorno ai due metri, mancino, versatile ed altruista.