NBA: sulla statua di Kobe Bryant è polemica per gli errori

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Ci è voluto poco più di un mese per accorgersi che sulla statua realizzata in onore di Kobe Bryant al di fuori della Crypto.com Arena ci sarebbero alcuni grossolani errori, i quali hanno fatto riscoppiare la polemica sulla scultura.
Al momento della rivelazione dell’opera la discussione aveva riguardato principalmente la questione estetica, a cui aveva messo fine Vanessa Bryant, moglie di Kobe, affermando che era così che l’ex-giocatore voleva la propria statua e che quelli a cui non piace possono sostanzialmente andare a farsi f*****e.

Gli errori

Nel tributo dei Lakers al giocatore, si raffigura Kobe all’uscita dal campo dopo la storica prova da 81 punti in quel di Toronto, la seconda miglior prestazione individuale di sempre, e riporta sulla base della statua il tabellino completo della partita, dove compaiono i tre errori incriminati. Due nomi dei giocatori sono stati riportati in maniera errata e c’è un errore di spelling su una parola: Von Wafer, all’epoca giocatore dei Lakers, è riportato come Vom Wafer e sul suo minutaggio c’è un errore di trascrizione della parola “decision”, che è erroneamente stata scritta “decicion”. L’altro nome su cui compare un errore è quello di Jose Calderon, trascritto come Jose Calderson, guardia dei Raptors che alcuni di voi ricorderanno per il momento con Lapo Elkann. 

In questi giorni sta girando quindi la notizia di questi tre errori non ignorabili che certamente non mettono in buona luce Omri Amrany e Julie Rotblatt-Amrany, autori della statua che fin da subito aveva scatenato diverse polemiche. Anche l’organizzazione dei Lakers si è espressa sulla questione attraverso un comunicato ufficiale, affermando di essere al corrente delle imprecisioni commesse sull’opera e di essersi già attivati per capire cosa si può fare per sistemarla.

Ora non ci resta che aspettare perché sistemino la prima statua e sperare che nelle prossime due opere che realizzeranno in onore di Bryant, gli autori prestino un po’ più di attenzione, per dare al Black Mamba il tributo che merita.

Tommaso Busato
Laureato in Comunicazione all'Università di Padova. Grande appassionato di sport e dei valori che trasmette, specialmente di NBA, rugby e tutto ciò che ambisce alla grandezza. Afflitto da inguaribile curiosità, in particolare per le statistiche e i dettagli.