NBA Free Agency: fra smembramenti e rinascite, verso l’equilibrio della lega

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Lo spettacolo dell’NBA non si ferma mai, nemmeno nella lunga pausa estiva che tiene i campioni lontano dalla regular season del prossimo ottobre. La scena della Free Agency domina questa fase, con le squadre chiamate a rafforzarsi in vista della prossima stagione. Un’annata che, in virtù dei movimenti cui si sta assistendo, si preannuncia tanto spettacolare quanto equilibrata nel suo insieme.

I CAMPIONI SMEMBRATI

Non si poteva che cominciare col parlare della situazione legata ai Toronto Raptors. I campioni in carica hanno infatti perso la propria pedina fondamentale per il fattore free agency; una vicenda che ha suscitato non poche sorprese in virtù dei risultati raggiunti. Sembrava infatti che la vittoria del titolo potesse portare al rinnovo della propria stella, eppure Kahwi Leonard, arrivato in quel di Toronto appena un anno fa nell’azzeccata operazione che ha portato DeMar DeRozan ai San Antonio Spurs, adesso, dopo aver conquistato in appena un anno il primo anello della franchigia canadese, si sposta ai Los Angeles Clippers.

Per l’MVP delle Finals appena passate un contratto quadriennale da 142 milioni di dollari. Il massimo salariale, un’offerta di fronte alla quale difficilmente si sarebbe potuto rinunciare in termini economici, ma la volontà di competere a Los Angeles ha prevalso sia sul rinnovo di contratto per un anno extra a 50 milioni di dollari.

“Siamo grati per la stagione trascorsa qui a Toronto da Kawhi e Danny” Così il presidente dei Raptors, Masai Ujiri, in un comunicato ufficiale “So che la città e l’intero Paese sono egualmente grati per tutto l’aiuto che ci hanno dato nella conquista del primo titolo NBA della squadra. A nome dei Toronto Raptors, rivolgo il mio grazie di cuore a Kawhi e Danny, e faccio loro i miei miglior auguri per il futuro. I Toronto Raptors proseguiranno sulla strada intrapresa, alla ricerca di un secondo titolo NBA“.

LA RINASCITA DEI LAKERS PASSA PER LA FREE AGENCY

Come se non bastasse i Raptors hanno perso un’altra pedina decisiva, non soltanto nella corsa che ha portato al titolo ma in prospettive future. Danny Green ha infatti firmato sempre a Los Angeles, ma con l’altra franchigia cittadina in virtù della free agency. I Lakers non sono riusciti a convincere l’MVP a unirsi alla causa gialloviola, nel segno di un terzetto da sogno insieme a Lebron James e a Anthony Davis. Il processo di rinascita di L.A. dopo il fallimentare anno uno di King James passa dunque per l’acquisto di Green, che ha firmato per i prossimi due anni per una cifra di 30 milioni di dollari. La guardia a lungo con gli Spurs ha preferito i Lakers al lungo e convinto corteggiamento da parte di Dallas, optando dunque per la California.

Una soluzione optata tra l’altro, da altri tre giocatori. In primis da Rajon Rondo: dovrebbe essere imminente infatti la firma del free agent di un contratto biennale. Kentavious Caldwell-Pope, poi, sarebbe pronto a un ritorno in casa Lakers (si tratterebbe della sua terza stagione a Los Angeles), sulla base di un contratto biennale da 16 milioni di dollari. Quindi JaVale Mc Gee ha accettato di tornare in squadra con i Lakers, dove probabilmente partirà come centro titolare, per lui un biennale da 8,2 milioni di dollari, il secondo con un’opzione giocatore.
La scommessa dei Lakers passa infine per il nome di DeMarcus Cousins, per il quale non sembrava esserci mercato. L’ex GS ha invece deciso di accettare 3,5 milioni di dollari pur di mettersi in gioco per un anno con LA.

CLIPPERS E THUNDER, DUE POLI OPPOSTI

Gli altri movimenti di mercato pongono Los Angeles come polo principe del Free Agency di quest’anno. Questa volta passando dai Clippers. L’acquisto di Leonard ha infatti infiammato una piazza in cerca del definitivo riscatto. Dopo i Cleveland Cavaliers 2014-15, la squadra di LA sarà così la seconda nella storia dell’NBA ad aver aggiunto al roster nella stessa offseason due giocatori da oltre 25 punti a partita. Questo in virtù della decisione di Paul George di scegliere la causa della città degli angeli. I Lakers l’avevano corteggiato, ma l’ala piccola ormai ex Oklahoma ha optato per gli storici rivali.

I Clippers tra l’altro non pensano solo alle linee titolari, allungano le rotazioni sotto canestro. La squadra di LA ha infatti trovato l’accordo per il rinnovo contrattuale con Ivica Zubac. Per lui un contratto da 28 milioni di dollari in quattro anni.
L’operazione George ha poi aperto un tandem Clippers-Thunder, coinvolgendo un piccolo pezzo d’Italia. Danilo Gallinari è infatti passato da Los Angeles alla realtà in totale ricostruzione di Oklahoma. Per il Gallo i Thunder saranno la quarta squadra della sua esperienza in NBA, dopo i New York Knicks, i Denver Nuggets e le ultime stagioni in quel di Los Angeles.

Una ricostruzione che passa per i dubbi di Russell Westbrook di rimanere nel mid west in virtù della decrescente competitività della franchigia. La stella dei Thunders ha ancora 4 anni di contratto a 170 milioni di dollari complessivi. La franchigia che ha visto andare via tra gli altri anche James Harden e Kevin Durant potrebbe perdere anche il suo numero 0. I NY Knicks e i Phoenix Suns sono possibili destinazioni nel segno di una ricostruzione intorno al suo talento.