NBA: James Harden si racconta tra MVP, Rockets e critiche

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Sembra impossibile che qualcuno possa criticare un giocatore come James Harden che, sostanzialmente da solo ha tenuto a galla i Rockets senza prima la sua spalla e poi anche il suo centro nonché terminale dei suoi passaggi. Rachel Nichols colleziona un’altra intervista d’autore e si siede con la stella dei Rockets per parlare di presente e non solo.
Il passaggio di sicuro più interessante riguarda le critiche mossegli dagli ex giocatori NBA:

È difficile sentire le critiche di giocatori che hanno fatto la storia del gioco, ma per essere ciò che sono devo prendere il bene e il male andando avanti. A chi critica il mio gioco dico che se avessero messo un’altro giocatore al mio posto i Rockets non sarebbero dove sono ora.

Stephen Jackson, Scottie Pippen e Kobe Bryant, a loro modo, hanno contestato il gioco di Harden e se Da Pip ha detto di non divertirsi a vedere un giocatore palleggiare per venti secondi e poi concludere, Kobe ha dato un taglio diverso rispettando le incredibili doti del giocatore, ma dicendo che questo tipo di gioco non porterà a un titolo. Harden, a suo tempo, aveva dato ragione all’ex stella dei Lakers, peraltro il primo a livello di egoismo cestisti in molti momenti della carriera, ma l’impressione che questo extra sforzo fosse necessario sembra quantomai evidente.
Il dubbio ora è sulla tenuta atletica quando verrano i momenti davvero decisivi, ma JH non sembra essere particolarmente preoccupato:

Ho lavorato tanto e lavoro costantemente per aumentare la mia forza muscolare e avere gambe sempre brillanti. Questo mi aiuterà quando le partite si faranno sempre più dure e la stagione ancora più lunga. Non sono preoccupato per questo.

Ovviamente la richiesta se ci tenga al bis dell’MVP è automatica, così come la risposta che conferma quanto ci tenga a essere incoronato ancora il migliore di tutti. Potrà non andare a genio per un gioco egoistico e le crociate sui social network a riguardo si sono sprecato in questo periodo, ma al netto delle legittime opinioni di tutti, un conto è il non apprezzare il tipo di gioco, un conto è mettere in dubbio il valore del giocatore che al momento è al di sopra di ogni sospetto.
In questo video c’è la seduta completa per ESPN in cinque minuti tutti da gustare che mostrano un Harden diverso e se vogliamo più umano di quello incredibile ma un pò freddo del rettangolo di gioco.