NBA: i non All-NBA più pagati di sempre, parte prima

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Ben Wallace, Detroit Pistons; IPA Agency.

Come ben sappiamo l’NBA è una delle leghe sportive più ricche al mondo, sia dal punto di vista economico che da quello del talento dei giocatori che la compongono. Nel 2022-23 ha generato entrate pari a quasi dieci miliardi di euro (9.951 mld), dietro solamente agli altri due colossi americani della MLB e della NFL.
Ne deriva per forza di cose che i suoi atleti siano fra i più pagati al mondo, anche grazie al tanto discusso contratto di lavoro collettivo (siglato fra NBA e NBPA, l’associazione dei giocatori) che garantisce ai giocatori la metà di tutti i ricavi totali generati dal basket. In NBA non mancano quindi i soldi per pagare gli atleti come non mancano i giocatori di talento, i quali a loro volta chiedono alle squadre una fetta proporzionale ai grandi incassi a disposizione.

Oltretutto, dal 2017 l’NBA ha adottato un nuovo contratto collettivo, il quale ha introdotto alcuni cambiamenti capaci di portare a un incremento dei guadagni dei giocatori: uno su tutti, la possibilità di aumentare il proprio stipendio massimo nel caso in cui si riesca a essere selezionati per uno dei quintetti All-NBA, oppure a vincere il premio di MVP o di difensore dell’anno, prima di siglare il nuovo contratto.
Questi sono solo alcuni dei numerosi bonus a disposizione dei giocatori, per i quali però non è facile raggiungere questo traguardo, visto l’altissimo tasso di talento e quindi di competitività presente nella lega.

Dopo aver scoperto chi sono i non All-Star più pagati di sempre (fra i quali c’è anche un italiano), fra oggi e domenica andremo a vedere chi sono i 20 giocatori più pagati di sempre a non essere mai stati selezionati nei quintetti All-NBA, cosa che però non gli ha impedito di costruirsi comunque una bella fortuna.

20: Rasheed Wallace

Il giocatore più iconico e rappresentativo degli ultimi Pistons (riunitisi poco tempo fa) capaci di vincere un titolo nell’ormai lontano 2004, Rasheed Wallace. Nonostante le 4 convocazioni all’ All-Star Game e il titolo vinto da protagonista, Wallace non è mai riuscito a essere selezionato per uno dei quintetti All-NBA, fatto che non gli ha impedito di guadagnare ben 158 milioni di dollari nella sua carriera, Di questi, circa la metà sono arrivati dalla rookie extension firmata coi Portland Trailblazers: un contratto del valore di 80 milioni in 6 anni.

19: Zach Lavine

Zach Lavine si è fatto conoscere diventando un’icona assoluta della gara delle schiacciate dopo la storica sfida del 2016 con Aaron Gordon, ma negli anni a venire si è evoluto come giocatore: a fronte di un serio aumento dei tiri presi a partita, le sue percentuali al tiro sono rimaste stabili se non addirittura migliorate, in particolare a partire dalla stagione 2018-19, la sua seconda a Chicago. Questo suo netto miglioramento gli ha permesso di firmare contratti importanti, i quali lo hanno portato in tutta la sua carriera a guadagnare $164,808,017, soprattutto grazie al quinquennale da 215 milioni (lordi, come tutti i contratti NBA) firmato con Chicago, che potrebbe però concludersi in un’altra squadra.

18: Luol Deng

Rimanendo in zona Chicago troviamo al diciottesimo posto Luol Deng, il quale durante la sua lunga carriera in NBA ha guadagnato 168,520,376 milioni di dollari. L’attuale vice-allenatore del Sud Sudan ha firmato coi Lakers il proprio contratto più remunerativo nel 2016 per un totale di 72 milioni in 4 anni, conclusosi però con buyout nel 2018.

17: Nikola Vucevic

Al diciassettesimo posto troviamo l’ennesimo giocatore dei Bulls: questa volta Nikola Vucevic. Uno dei centri più prolifici degli ultimi anni dal punto di vista realizzativo. Le sue qualità, specialmente nella metà campo offensiva, gli hanno permesso di guadagnarsi due selezioni all’All-Star Game ma nessuna negli All-NBA Team, oltre a un totale di 174 milioni di dollari di contratti.

16: Kristaps Porzingis

Ci allontaniamo finalmente da Chicago per arrivare a Boston, dove troviamo un giocatore che quest’anno potrebbe uscire da questa classifica conquistandosi una selezione in uno dei quintetti All-NBA: parliamo ovviamente di Kristaps Porzingis, il centro lettone che probabilmente deve anche agli infortuni la sua assenza da ogni selezione nelle passate stagioni. Nonostante questo, il talento di Porzingis non è in discussione, come testimoniano i $176,903,094 da lui guadagnati. Vediamo se questa sarà la stagione buona in cui Kristaps potrà uscire per sempre da questa sfortunata (per quanto sfortunato possa essere guadagnare certe cifre) classifica.

15: Rudy Gay

In questa classifica Rudy Gay è uno dei pochi giocatori a non aver mai preso parte nemmeno all’All-Star Game. Tuttavia, specialmente nel suo prime, il talento di Gay è sempre stato sotto gli occhi di tutti, specialmente a Memphis, che gli ha offerto un contratto da 82.3 milioni in cinque anni, col quale Gay ha portato i suoi guadagni totali a 178 milioni di dollari.

14: Eric Gordon

Sesto uomo dell’anno nella stagione 2016-2017, Gordon è sempre stato una minaccia sotto diversi aspetti specialmente nella metà campo offensiva, soprattutto grazie alle sue ottime percentuali dal perimetro e alla sua buona capacità di arrivare al ferro. Nel 2019 ha firmato un’estensione di quattro anni da 75 milioni con gli Houston Rockets, al termine della quale è finito ai Clippers, prima di passare ai Suns, sua attuale squadra. L’ammontare dei suoi guadagni in carriera arriva a $181,396,190.

13: Harrison Barnes

Secondo campione NBA della lista, Harrison Barnes si è spostato da Dallas a Sacramento, dove è ora una colonna portante dei Kings. É a Dallas che è riuscito a conquistare un quadriennale da 94.4 milioni di dollari terminato appunto a Sacramento, dove ha poi firmato un atro quadriennale da 85 milioni, prima di un’estensione triennale da 54 milioni di dollari, che porta il totale dei suoi ricavi in carriera a $183,981,290.

12: Andre Iguodala

Quattro volte campione NBA, anche con il predetto Barnes nel 2015, Iguodala vanta nel suo palmares anche il titolo di MVP delle finali proprio del 2015. Un tassello che gli ha permesso di firmare un contratto con gli Heat nel 2020, ormai alla sua sedicesima stagione in NBA. Iguodala è entrato nella lega nel 2004 coi Philadelphia 76ers, con i quali è rimasto per ben sei stagioni grazie a un contratto valido 80.5 milioni di dollari, che hanno portato il totale a fine corsa a $189,621,801.

11: Paul Millsap

Millsap arrivò in NBA nel draft 2006 rivelandosi quella che in gergo viene definita una steal ovvero un giocatore dal valore più alto della scelta a cui è stato effettivamente preso: venne selezionato alla quarantasettesima scelta dagli Utah Jazz, i quali trovarono in Millsap un titolare di ottimo livello, che divenne anche un quattro volte All-Star una volta arrivato agli Atlanta Hawks, coi quali riuscì anche a chiudere una stagione da 60 vittorie, andando ai playoff per tutti e quattro gli anni trascorsi ad Atlanta. Dopo la sua permanenza agli Hawks, Millsap finì con un triennale da 90 milioni di dollari ai Nuggets, dove rimase fino al 2021, prima di concludere la propria carriera un anno dopo ai Sixers, dopo aver guadagnato un totale di 193,541,787 milioni di dollari.

Concludiamo così la prima parte di questa classifica. Ora l’appuntamento è a domenica per scoprire assieme chi sono stati i 10 giocatori più pagati di sempre a non essere mai stati selezionati nei quintetti All-NBA.

Tommaso Busato
Laureato in Comunicazione all'Università di Padova. Grande appassionato di sport e dei valori che trasmette, specialmente di NBA, rugby e tutto ciò che ambisce alla grandezza. Afflitto da inguaribile curiosità, in particolare per le statistiche e i dettagli.