NBA in tre punti: sarà play-in, Boston in OT, 51 Dame!

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Dopo un fine settimana di pausa, più scarno di emozioni, torna la nostra NBA in tre punti, con tanta carne al fuoco. Ci concentriamo sul tema principale della bolla, sulla partita della notte e su un’altra super prestazione da 50+.

La bagarre per l’ultimo posto ai playoff

Continua ad evolversi la situazione attorno all’ottavo e al nono posto, le due posizioni più calde della graduatoria, andiamo a vedere il quadro attuale. Ovviamente, ad Est la situazione era già scritta da tempo, con Magic e Nets direttamente alla post season, più per demeriti avversari che per meriti propri. I Wizards, infatti, ad Orlando ci sono venuti in vacanza, riuscendo persino a farsi superare dagli Hornets per percentuale di vittorie, che non sono nemmeno a Disney World. La sfida è molto più incerta nell’inferno dell’Ovest, dove, con la sconfitta di una Memphis che adesso è nei guai, ci sarà sicuramente il famoso play-in tournament NBA, dato che non c’è più spazio per accumulare il margine di vittorie per scongiurarlo. In corsa ci sono ancora quattro franchigie, tra le quali Portland, di cui parleremo in seguito, sembra essere la favorita assoluta. I Grizzlies, come dicevamo, non solo non sono riusciti a scongiurare lo spareggio, ma rischiano addirittura di giocarlo da noni, e doverne vincere due, o addirittura di rimanere totalmente esclusi. Tutto è ancora da decidere: in agguato ci sono degli Spurs che provano a difendere la propria striscia infinita di partecipazione ai PO, ad una vittoria da Memphis e a mezza da Portland. A seguire i Suns, che nonostante siano gli unici imbattuti della ripartenza NBA (5-0), sono a mezza vittoria da San Antonio, seppur ancora ampiamente in corsa. Chi ha abbandonato le proprie speranze è NOLA, che proprio perdendo nella notte contro la banda di Pop, non può più compiere la rimonta. I Pelicans hanno saggiamente deciso di preservare Zion, apparso non al meglio in questo finale, tenendolo fuori per i restanti ed inutili seeding games che New Orleans deve ancora giocare.

A Boston, contro Orlando, serve un supplementare

La partita più godibile della nottata è stata sicuramente quella tra Celtics e Magic. Una sfida sempre tirata nel punteggio e nella sostanza, conclusasi in parità al termine dei tempi regolamentari. Alla fine a spuntarla è stata Boston, più clutch nell’overtime e forse anche più fresca. Per i “padroni di casa”, che in teoria sarebbero stati in trasferta, buoni segnali da parte di un Markelle Fultz in uscita dalla panchina, ma impiegato quanto un titolare. Per la prima scelta dei Sixers al Draft 2017, 16 punti, 6 rimbalzi e 10 assist, testimoni di una visione di gioco sopra la media, sebbene i problemi al tiro restino: 0/4 da tre e 7/18 dal campo. Orlando, priva di Isaac, Gordon, Fournier e non solo, ha ricevuto il solito contributo variegato, capeggiato da un Nikola Vucevic da 26 punti e 11 rimbalzi. Sponda verde, ottime notizie sul fronte Gordon Hayward, in campo per quasi 40 minuti e autore di 31 punti e 9 rimbalzi, con 12/18 al tiro. A decidere l’incontro, però, sono state le giocate cruciali di Tatum e Walker prima (Kemba che non ha superato i 32 minuti) e dello stesso Tatum e Theis poi. JT, in particolar modo, è stato micidiale, 29-9-6 a referto, ma, soprattutto, la sua costante presenza nel finale. Ha segnato metà dei punti dei suoi in OT, ha mandato a bersaglio gli ultimi 5 punti del quarto quarto, tra cui il fadeway che ha allungato il match, oltre a stoppare il tiro della vittoria di Ross a 2,1 secondi dal termine.

Lillard risponde sul campo, 51 su Phila!

Damian Lillard lascia la parola al 28×15, dopo i battibecchi che lo avevo coinvolto in una discussione con Paul George e Pat Beverly, dopo gli errori ai liberi, e non solo, del finale di gara contro i Clippers. Dame, evidentemente, se l’è legata al dito e ha subito voluto rispondere alle critiche con una prestazione delle sue. Seppur sia la seconda in fila che dall’arco rende meno del solito (4/12 stanotte), se questi sono i suoi numeri poco importa. Una Philadelphia che ha appreso della perdita a tempo indeterminato di Ben Simmons, si è aggrappata ai 34 di Josh Richardson, arrendendosi nel finale alla furia del numero 0. 124-121 per i Blazers il risultato, su cui hanno inciso fortemente i 51 punti e 7 assist (16/28 dal campo) di Dame. Grazie al cinquantello del proprio leader e al ventello di Carmelo Anthony, Portland sembra essere la più lanciata verso la conquista della seed #8. L’obiettivo è sicuramente quello di agganciare l’ottavo posto, per poi dover vincere soltanto una sfida di play-in, contro chiunque sia l’avversario, per avere accesso al primo turno dei playoff NBA, contro i Lakers. Per i 76ers, invece, gli orizzonti appaiono grigi, anche se questo finale di stagione potrebbe essere un esperimento di una versione della squadra senza Simmons…