NBA, Utah Jazz: l’analisi della trade con i Cavs

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Qualche giorno fa gli Utah Jazz hanno deciso di dare una scossa al proprio roster con alcune mosse di mercato. Tagliato Jeff Green, dalla G-League è arrivato il rookie Rayjon Tucker. Subito dopo, i Jazz hanno imbastito una trade con i Cleveland Cavaliers, acquistando Jordan Clarkson in cambio di Dante Exum e due seconde scelte future. Cerchiamo di capire il perchè di questa mossa, sia dal lato Jazz che da quello Cavs, e quali implicazioni finanziarie sono presenti.

Le ragioni dei Jazz

Utah, attualmente sesta ad Ovest con 19 vinte e 12 perse, stava cercando da qualche tempo un modo per rinforzare la sua second unit e, soprattutto, trovare un giocatore che in uscita dalla panchina potesse garantire punti e imprevedibilità. La squadra di Snyder, finora, infatti, aveva fatto fatica a trovare soluzioni realizzative concrete in uscita dalla panchina, dunque mettere nel mirino un giocatore come Clarkson, da questo punto di vista, aveva senso. Clarkson, finora, stava viaggiando ad una media di 14.4 punti a partita con 2.3 assist e 2.3 rimbalzi, il tutto condito da poco più del 36% da tre punti, anche se nelle ultime 10 partite le sue medie dal perimetro sono crollate (solo il 17% nelle ultime 10 partite). Un giocatore capace di crearsi il tiro da solo e che non ha paura di prendersi responsabilità, a volte esagerando e tirando anche in situazioni in cui sarebbe preferibile mettere in ritmo i compagni. Al suo debutto in maglia Jazz, nella sfida contro Portland, ha contribuito alla vittoria dei suoi con 9 punti. La cessione di Exum, quinta scelta assoluta del draft del 2014, era nell’aria da qualche settimana. Il giocatore australiano stava trovando pochissimo spazio e gli infortuni hanno impedito buona parte della sua crescita tecnica, soprattutto dal punto di vista offensivo.

Le ragioni dei Cavs

Cleveland è una delle peggiori squadre della NBA e si trova in totale fase di rebuilding, dunque cedere un giocatore in scadenza di contratto come Clarkson e guadagnarci un giovane come Exum e due seconde scelte future, una del 2022 e una del 2023. Il playmaker australiano ha ancora 24 anni e i Cavs sperano di poter sfruttare a pieno le sue potenzialità in ottica futura.

Le ragioni finanziarie

Jordan Clarkson ha un contratto in scadenza da 13.4 mln di dollari, mentre Exum ha ancora due anni di contratto, a 9.6 mln di dollari a stagione. Nell’ambito della trade i Cavs creano una trade exception da 3.8 mln di dollari che avranno un anno di tempo per poter utilizzare. Questa mossa, inoltre, permette ai Cavs di abbassare il proprio payroll, scendendo a poco più di 5 mln di dollari al di sotto della luxury tax, che quest’anno è fissata a 132.6 mln di dollari. Entrambe le seconde scelte ricevute dai Jazz, una via San Antonio e l’altra via Golden State, sono non protette. Inoltre, eliminare il contratto di Exum dal libro paga libera quasi altri 10 mln di spazio salariale in ottica prossima stagione per Utah.