NBA, Lakers: cosa può offrire Cousins a L.A.

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Cousins

Dopo aver parlato, la scorsa settimana, dell’impatto che potrebbe avere Russell Westbrook in quel di Houston, nel bene e nel male, vorrei concentrarmi su un altro grande nome, però un po’ appannato dagli infortuni che negli ultimi due anni non gli hanno dato tregua. Il giocatore in questione è DeMarcus Cousins, che ha firmato un annuale da 3.5 milioni con i Lakers.

Nel caso non ve lo ricordaste, Boogie era una macchina da 20 + 10, con range di tiro, doti di playmaking e discrete doti di intimidazione sotto canestro (anche se non è mai stato a livelli top da questo punto di vista). Negli ultimi playoff ha fatto vedere di essere messo alle spalle, almeno in parte, i problemi fisici, e alla presentazione con la nuova maglia ha messo in mostra un fisico notevolmente più asciutto: il primo passo per tornare il giocatore che era a Sacramento e nei primi mesi di New Orleans.

N.B: le statistiche che troverete nel pezzo si riferiscono alla stagione 2017-18, l’ultima da sano prima della rottura del tendine d’Achille. Troppo parziale giudicarlo per le 30 partite giocate nell’ultima stagione, con tanta ruggine addosso.

 

BOOGIE SCORER

Cousins ha un gioco offensivo molto versatile, come anticipato in precedenza. Ha mani morbidissime che gli consentono di colpire da oltre l’arco, sa mettere palla per terra e battagliare sotto canestro.
Parlando del tiro, il nostro ha una particolarità. Quando la squadra parte in transizione, Cousins è spesso l’ultimo ad arrivare; così facendo, il suo marcatore raddoppia il portatore di palla o il più pericoloso degli avversari, tanto che il centro, quando supera la metà campo, può ricevere il pallone e tirare indisturbato. L’ex numero #0 dei Pelicans ha convertito i tiri wide open con il 42% due stagioni or sono.

Boogie, però, si porta pur dietro 122 kg, stando alla sua pagina Wikipedia, e sa come farli fruttare. Due stagioni ha concluso la stagione all’ottavo posto per post up a partita (4.4) e al nono in punti per possesso in questa situazione (3.9, seppure con efficienza ridotta). La tecnica di cui è in possesso gli viene molto in aiuto anche in questa situazione: Cousins ha passato il pallone nel 33% dei suoi possessi offensivi spalle a canestro, terzo miglior dato tra i primi 20 giocatori per punti in post.

Tirare in testa a JJ Barea sarebbe stato logico. Idem portarlo vicino canestro, come effettivamente fa; solo che, chiaramente, la difesa di Dallas collassa su di lui che, in tutta risposta, sventaglia in angolo per E’Twaun Moore, che poi fa il resto.

È un eccellente rimbalzista offensivo, come testimoniano i 2.2 rimbalzi presi nella metà campo avversaria – 14esimo miglior dato nella stagione 17-18 – e la decima posizione nella classifica relativa alla percentuale di rimbalzi offensivi catturati. Sotto le plance, dopo aver catturato il rimbalzo, spesso l’unica soluzione per la difesa è fare fallo: non a caso, Boogie ha finito al terzo posto in NBA per liberi tentati a partita (8.2):

 

BOOGIE CREATORE DI GIOCO

Nella stagione che comincerà ad ottobre, i Lakers non avranno formalmente (sottolineo) delle point guard di grande livello. Però, con LeBron, Davis e Cousins hanno tre giocatore in grado di trattare il pallone come guardie, cosa non da poco.
Per quanto riguarda l’ex Kentucky, anche lui è in grado di condurre un contropiede e soprattutto finalizzarlo:

Del secondo esempio si apprezza il passaggio schiacciato a terra in un fazzoletto per la schiacciata di AD, mentre nell’ultimo caso Davis finta di avvicinarsi a Cousins verosimilmente per bloccare per lui, tagliando poi verso canestro dove viene raggiunto da un preciso passaggio di Boogie per l’alley oop.

Nell’esperienza in Lousiana, i due non hanno dialogato molto: due stagioni fa solo il 9% dei palloni toccati dall’ex Sacramento hanno raggiunto Davis. Davis che comunque ha messo in mostra ottime cifre come portatore di palla sui pick & roll (1.15 punti per possesso due anni fa, nell’ultima stagione molto meno impiegato), mentre DMC ha fatto registrare 1.09 punti per possesso come rollante. Potremmo vedere più frequentemente questa soluzione, agevolata anche dalla presenza di LeBron e da un gruppo di tiratori di livello dopo l’ultima, sciagurata annata al tiro.

La firma di Cousins ai Lakers è positiva da ambo le parti. Il giocatore cerca riscatto dopo due annate probanti e, se il rendimento sarà positivo, potrà cercare un contratto più lucrativo nella prossima off-season. I Lakers cadono tutto sommato in piedi dopo il rifiuto di Kawhi con un giocatore che ha già dimostrato di avere buon feeling con Anthony Davis (fondamentale nell’opera di convincimento per portare il suo ex compagno a LA) e soprattutto con uno skill set che riempie tanti vuoti nel roster guidato da Frank Vogel.