NBA: Lakers, LeBron James da 5 è una mossa vincente?

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Lebron james

I Los Angeles Lakers si aspettavano ben altri risultati dalla prima metà di regular season, inutile negarlo. Durante la offseason, dopo aver ricevuto l’ok del duo LeBron-AD, il Front Office ha riportato a casa Russell Westbrook con un chiaro intento, aiutare le due star a navigare le acque spesso agitate della regular season. Compito ampiamente alla portata dell’ex UCLA, uno che ha costruito la sua fortuna sul volume di gioco creato, sia per se che per i compagni. Non avrebbe avuto nessun senso prenderlo per affidargli un ruolo da ‘soldatino’. Westbrook è questo, nel bene e nel male.
Ma torniamo alla stagione dei gialloviola, in particolare all’ultima parte. Ai dati confortanti degli oltre 300 minuti giocati da LBJ senza Davis e i due centri di ruolo, Howard e Jordan:

Due i valori che saltano all’occhio, il net rating che equivale a quello dei Cavs quarti nella lega, e il Pace, oltre 103 possessi sui 48 minuti. Un ritmo altissimo, di certo non ideale per un big man classico.

A volte le soluzioni migliori nascono proprio quando ci si trova a fronteggiare circostanze avverse. Tra infortuni e giocatori fermati dal Covid-19, Vogel si è trovato spesso costretto a sperimentare. Basti pensare che i Lakers non hanno un lineup che abbia giocato oltre 53 minuti insieme. L’idea di utilizzare LeBron da centro, sicuramente concordata con il ‘Prescelto’, ha dato linfa nuova ad una squadra comunque sottotono per via come detto di risultati inferiori alle aspettative. In attacco i benefici sono evidenti per tutti, James nonostante i 37 anni è sempre devastante quando ha l’area libera, e se riceve in post sa processare in pochi attimi le reazioni della difesa. Parliamo dello stesso fenomeno che ha vinto la classifica degli assist un paio di anni fa giocando da playmaker…Un vero e proprio Jolly, buono per qualsiasi assetto e/o ruolo. Secondo nella lega per possessi chiusi in transizione (5.5 x game, con 1.22 PPP), e top NBA in post-up con 1.2 punti per possesso. (min. 1 tentativo x game)
Le parole del coach dei Lakers al riguardo sono piuttosto eloquenti:

Ok, lo spazio in più aiuta senza dubbio, ma LeBron James è lo stesso che ha dominato Memphis sfruttando i blocchi di Dwight Howard. Giocare ad un livello superiore è una caratteristica di LeBron, con Anthony Davis fuori il suo intento è di dare il massimo per accumulare più vittorie possibili. Vedremo come evolverà la nostra stagione. Il lineup con lui e un’ala come Carmelo Anthony, senza centri, è un qualcosa che crediamo possa semplificare la vita a tutti. James non sta lottando molto sotto i tabelloni con i 5 avversari, ha più spazio per fare il roller (situazione in cui realizza 1.46 punti per possesso, anche se su un volume basso di tentativi ndr), ci sono veramente molti aspetti positivi. Dobbiamo lavorare per capire se possiamo tenere in difesa e a rimbalzo contro alcuni matchup. Ad esempio, avremo di sicuro bisogno di Howard nelle sfide contro Memphis, che ha un giocatore fisico come Steven Adams in mezzo. Ovviamente quando AD tornerà, giocherà molti minuti da 5, ma conserveremo comunque questa opzione. E’ una direzione che stiamo prendendo per la nostra squadra”.

Nel nuovo assetto diventa tutto più semplice soprattutto per Westbrook, che con l’area libera può scatenarsi in penetrazione ed essere funzionale anche off the ball.
Non si tratta di una situazione nuova per il playmaker.

Un roller come LeBron diventa inarrestabile se imbeccato con precisione:

I Lakers nei prossimi giorni dovranno decidere se garantire l’accordo di Avery Bradley fino al termine della stagione (7 gennaio la data chiave), e magari anche confermare Stanley Johnson, protagonista di buone prestazioni nei suoi 10 giorni con la squadra. Il prodotto di Arizona ha le caratteristiche fisiche e la predisposizione per aiutare LeBron nel lavoro sporco, a meno di sorprese dal mercato potrebbe finire a lui il posto a roster liberato dalla cessione di Rondo. Come sempre i gialloviola saranno tra le big più attente nel mercato dei buy-out, a caccia del tassello giusto per aumentare il potenziale del roster.

Mercato a parte, la speranza dei sostenitori Lakers è che Anthony Davis torni in campo con più cattiveria agonistica. Un AD dentro il progetto al 100% significherebbe non precludersi nessun traguardo, nemmeno il più ambizioso…