NBA: le reazioni social al rinnovo di LeBron James con i Lakers

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Ieri una notizia ha scosso il dormiente mondo NBA. Nessuna nuova voce di mercato da aggiornare, in settimane in cui non si sta registrando alcun movimento in attesa di una possibile esplosione. Ma un rumor è stato definitivamente messo da parte: LeBron James continuerà ad essere un giocatore dei Los Angeles Lakers. L’ex Cleveland Cavaliers, come riportato da Shams Charania e Adrian Wojnarowski, ha firmato l’estensione contrattuale di due anni prevista nel suo contratto.

L’accordo tra James e Los Angeles sarebbe infatti scaduto al termine della stagione 2022/2023. Delle sue dichiarazioni durante la regular season appena trascorsa avevano fatto scalpore: “La porta non è chiusa”. Questo aveva risposto il Re alla domanda su un suo possibile ritorno a Cleveland per concludere la carriera. Ora tuttavia questo scenario sembra essere del tutto annichilito: il quattro volte campione NBA ha prolungato il suo contratto fino alla stagione 2024-25, andando a recepire un massimo di 97.1 milioni di dollari a stagione. Questo accordo renderà Lebron James il giocatore più pagato nella storia NBA, arrivando alla cifra record di 532 milioni di dollari incassati nel corso della sua carriera.

Cosa significa tuttavia questo prolungamento per il futuro di LeBron e dei Los Angeles Lakers? É chiaro che la scelta di James non sia stata dettata solo dal campo. Al momento “The King” vuole dare più stabilità possibile alla propria famiglia e l’ambiente hollywoodiano è perfetto per tenere sotto controllo anche tutti i suoi affari. Allo stesso tempo, questo rinnovo per i Lakers significa non poter più perdere tempo. L’ex Cavs, al momento 37enne, non riuscirà per sempre a mantenere livelli di gioco e integrità fisica al massimo. Se da un lato la sua firma porta molti soldi e visibilità alla società di Jeanie Buss, dall’altro porta anche un’urgenza di tornare a vincere al più presto.

A livello personale, James infatti vorrà sicuramente ottenere un altro anello. Oltre a questo, il prossimo anno potrebbe essere quello giusto per sorpassare Kareem Abdul-Jabbar al primo posto della classifica marcatori. Al nativo di Akron mancano 1326 punti per raggiungere l’ex Bucks. Segnando 30 punti a partita (la sua media nella scorsa stagione), supererebbe Kareem in 44 partite. Segnandone 25 (media del 2020/21), ne impiegherebbe 53. Riuscirci sarebbe per LeBron un ulteriore coronamento alla propria carriera, e un record che prima sembrava imbattibile ora sembra a portata di mano.

Al rinnovo si può inoltre dare un’altra chiave di lettura. James non ha mai nascosto il suo vero desiderio: giocare almeno una stagione insieme a suo figlio Bronny. Quest’ultimo però sarà eleggibile al draft solo nel 2024. LeBron dovrà quindi aspettare due stagioni e molto probabilmente i Lakers hanno dovuto garantirgli che faranno tutto il possibile per portare a Los Angeles il suo primogenito. In quel draft, al momento LA ha soltanto una scelta al secondo giro. Ma quale sarà la proiezione di chiamata di Bronny? Potrebbe il figliol prodigo finire tra le prime scelte e costringere i gialloviola a tradare per averlo? Tutti temi che nel futuro torneranno di attualità.

Tutte le questioni appena analizzate danno diversi spunti di riflessione sull’estensione firmata da LeBron. Non a caso, il pubblico dell’NBA e i tifosi si sono divisi a metà nelle proprie reazioni all’annuncio sui social. Una parte crede che la mossa sia ottima sia per i Lakers che per il giocatore, ancora in grado di rendere qualsiasi società una contender. Dall’altra c’è chi crede che questo rinnovo metta solo in ulteriore difficoltà Buss e soci, togliendogli spazio di manovra, e che James ormai sia solo interessato a guadagnare più soldi possibili.

La notizia è stata accompagnata quindi da gioia mista a diversi mugugni. Solo il tempo ci dirà se questa scelta è la migliore per i Lakers e LeBron James. Di certo i gialloviola, dopo una stagione fallimentare, devono rilanciarsi. Che “The Chosen One” sia un buon punto di partenza è oggettivo, ma non può e non deve bastare. La dirigenza stupirà i propri tifosi con degli scambi? Kyrie Irving arriverà effettivamente alla corte del suo ex compagno di squadra ai tempi dei Cavaliers? Il mercato NBA potrebbe esplodere da un momento all’altro.