NBA, Los Angeles Lakers: cosa cambia con l’infortunio di Kuzma?

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Kuzma
Credits: Pagina Facebook Los Angeles Lakers

Kyle Kuzma non ha ricevuto l’ok per un allenamento completo o per partecipare a una partita. Sarà sottoposto a una risonanza magnetica al rientro della squadra dalla Cina e in seguito verrà rilasciato un aggiornamento sulle sue condizioni.

Con queste quattro righe i Los Angeles Lakers comunicano che il proprio numero 0 rimarrà fuori a tempo indeterminato dopo l’infortunio patito durante gli allenamenti di preparazione alla FIBA WORLD CUP 2019 con Team USA, che ne ha impedito la partecipazione alla competizione stessa. Se i tempi di recupero sono ancora incerti, quel che è invece assodato è che Kuzma non rientrerà prima di tre settimane per quella che è una “reazione da stress al piede sinistro”, meno grave della più nota “frattura da stress” ma da tenere comunque sotto stretto controllo per evitare che la situazione possa rivelarsi più grave del previsto.

LeBron e Davis dovranno aspettare

Dopo l’infortunio di Cousins, quindi, un altro tassello mancherà alla squadra di Hollywood, anche se ovviamente in misura molto più contenuta rispetto a DMC, del quale i Lakers hanno già individuato in Dwight Howard il sostituto per poter mettere una pezza a una mancanza nel front-court in cui, da quest’anno, brilla il numero 3 di Anthony Davis, grande presa del mercato estivo gialloviola.
L’assenza di Kuzma, titolare in un ipotetico quintetto base completato da James, Davis, Green e Rondo costringerà così coach Frank Vogel a ruotare diversi uomini con il compito di sopperire alla mancanza del proprio numero 0, con un Danny Green chiamato agli straordinari e la coppia Bradley-Dudley che sembra la più indicata per potere gestirsi i minuti lasciati liberi dalla scelta numero 27 del Draft 2017.

Credits: Pagina Facebook Los Angeles Lakers

Non fasciarsi la testa prima di rompersela

Se è vero che il prodotto di University of Utah viene da due stagioni tra i pro molto buone con oltre 18 punti di media e una percentuale reale al tiro sempre sopra il 50%, va anche detto che sì, i Lakers perdono il terzo miglior attaccante della squadra, ma anche che molto spesso il rendimento offensivo e l’apporto di Kuzma è stato incensato dimenticandosi di quanto lo stesso sia una discreta tassa difensiva da pagare, come testimonia anche il 112 di defensive rating dell’ultima stagione. Va considerato, inoltre, il momento della stagione in cui arriva l’infortunio, che terrà fuori il giocatore solo per la primissima parte della stessa, consentendo così un rientro a pieno ritmo in attesa che le partite contino per davvero, come normalmente succede dall’All Star Game in poi.
Insomma, l’infortunio è una brutta tegola per LeBron e compagni, ma forse non è (ancora) il caso di farsi prendere dall’isteria tipica della tifoseria gialloviola per la mancanza di uno di quelli che ormai da qualche tempo è uno dei volti immagine della franchigia.