NBA, Miami: ennesima gaffe per Waiters, gli Heat pronti alla cessione

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Una nuova tegola a colpire il mondo Miami. L’ennesima, a livello disciplinare, da parte di Dion Waiters e della sua discutibile condotta fuori dal terreno di gioco.
Una tegola che nel complesso ha fin qui raccolto multe dal valore di 1.7 milioni di dollari, cifra che gli verrà decurtata dallo stipendio. Una situazione da proverbiale goccia che fa traboccare un vaso ricco di delusioni, figlie di atteggiamenti che lo pongono oramai fuori dal progetto di Miami, sia nel lungo periodo che nell’immediato.

L’EPISODIO

Si tratta, questa volta, della terza squalifica in stagione per la guardia di Miami. La franchigia della Florida, del resto, non ha affatto digerito il suo comportamento, specialmente in una stagione nel complesso positiva per la squadra, che certamente non ha bisogno di questo genere di distrazioni.

Negli ultimi giorni Waiters ha postato su Instagram una foto alla guida di una barca, nei pressi di quella che con tutta probabilità è la baia di Biscayne, a rilassarsi dalle fatiche degli allenamenti. Fin qui tutto nella norma. Il problema nasce nel momento in cui la guardia aveva dichiarato di non sentirsi bene, dandosi per malato e saltando così gli allenamenti. Una beffa per Miami, sentitasi profondamente preso in giro.

Il numero 11 degli Heat è stato così squalificato dalla franchigia per 6 partite. Questo, almeno, il provvedimento ufficiale da parte di Miami, dal momento che pare oramai assodata la partenza della guardia dalla Florida. Ciò che fa più sorridere in tutto ciò sta nei numeri: Waiters, infatti, ha collezionato più squalifiche che presenze sul campo, tre contro zero, a coronare una stagione più che mai controversa.

E NON È LA PRIMA VOLTA

Come premesso, non si tratta della prima volta per Waiters.
In precedenza, infatti, aveva ricevuto una sospensione per essersi presentato al training camp estivo in sovrappeso. Una condizione fisica che non rappresentava certamente il prologo migliore di stagione.

La seconda, poi, se l’è presa per un attacco di panico in aereo dopo aver ingerito (diverse) caramelle al THC. Più nello specifico, il giocatore ha consumato una quantità eccessiva di orsetti gommosi alla marijuana commestibile, che gli hanno causato non pochi problemi nel corso del volo verso L.A. per la sfida contro i Lakers di inizio novembre. In quell’occasione la sospensione non fu ufficiale, con la franchigia a dichiarare il giocatore “malato”.
La terza e ultima, quindi, per la gaffe sui social, con la foto poi immediatamente rimossa. Troppo pardi, tuttavia, per eludere l’attenzione di Miami e del mondo in generale.

LE CONSEGUENZE

Le conseguenze per Dion Waiters, adesso, si complicano e non di poco. Come premesso, il giocatore ha in primis ricevuto una multa complessiva di 1.7 milioni di dollari. Dal punto di vista tecnico e disciplinare, poi, la guardia sembra con tutta probabilità ormai fuori dai piani e dagli schemi di Miami, con gli Heat chiamati adesso alla cessione del giocatore.
Un compito, quello della franchigia, non facile per due motivi essenzialmente. Il primo è inerente al discorso mercato, dal momento che non sarà affatfo facile convincere una squadra a puntare su un giocatore non ancora sceso in campo e soprattutto da una disciplina certamente non ferrea.

Il secondo, poi, è legato alla volontà del giocatore. Nel 2017 Waiters ha firmato un contratto quinquennale con gli Heat, sulla base di 12 milioni di dollari annui. Difficile che il giocatore intenda privarsi di un sicuro guadagno fino al 2021. La priorità di Miami, tuttavia, è allontanare la guardia dall’ambiente con ogni mezzo.
La soluzione più probabile, a questo punto, sembra essere l’esclusione dalla squadra, nella speranza di una futura cessione. Quel che pare certo, in questa situazione, è il non vedere più in azione Waiters con Miami.

 

 

Stefano nasce il 19/11/1996 a Vigevano, vicino Milano. E' Studente di Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, a Milano. Sin da piccolo coltiva la grande passione per il giornalismo, in particolare quello sportivo, per il calcio, il basket e lo sport più in generale. Il suo sogno è quello di trasformare tutto ciò in un lavoro.

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