NBA Night Fact: bannato il tifoso dei Jazz che insultò Russ

Westbrook

Gli Utah Jazz hanno emesso un comunicato ieri che ha ufficialmente bannato permanentemente il tifoso che ha rivolto verso Russell Westbrook epiteti razziali reiterati durante l’ultima partita giocata dai Jazz contro i Thunder.

 

TOLLERANZA ZERO

La presa di posizione della società è stata netta e chiara, interdendo al soggetto la possibilità di entrare nel palazzett per sempre ed è la contromisura giusta da prendere in questi casi. È totalmente allineata anche Michelle Roberts, presidente dell’associazione giocatori che dice:

Dobbiamo insistere nell’avere una tolleranza zero contro queste manifestazioni di razzismo, perché i giocatori non hanno il potere di banane un individuo come successo a James Dolan. Per questo dobbiamo permettere loro di non subire queste angherie.

In realtà l’NBA ha multato di 25.000 dollari Russell Westbrook per aver diretto a un tifoso espressioni volgari, ma la sanzione fa un po’ a pugni con la posizione degli Utah Jazz e anche abbastanza con la logica dei fatti, perché se sono insindacabilmente vere le offese di Westbrook al tifoso, sono altrettanto acclarati gli insulti ricevuti in prima istanza dal giocatore e su questo ci sentiamo vicini alle parole di Raymond Felton:

Spesso ci dimentichiamo che i giocatori sono delle persone con sentimenti, forze e paure. Che un fan deliberatamente rivolga a un giocatore offese così pesanti per lui e per la propria famiglia non è accettabile e sono qui a parlare con tutti per sostenere la posizione di Russ.

MITCHELL E GOBERT CON RUSS

Stessa linea anche per due giocatori degli Utah Jazz, Rudy Gobert e Donovan Mitchell, con quest’ultimo che ha voluto precisare:

Do tutto il mio sostegno a Russ perché non dovrebbe esistere che nel nostro palazzetto succedano cose dia questo tipo. La nostra fan base è molto meglio di così, anche se non è la prima volta che succedono queste spiacevoli situazioni. Io sono nero e la comunità dello Utah mi ha accolto a braccia aperte per avverare un mio sogno. Dobbiamo proseguire eliminando totalmente questi spiacevoli avvenimenti per essere una destinazione appetibile per chiunque voglia venire a giocare da noi.

Si sono fatti subito dei fisiologici parallelismi con l’Italia e la decisione di ban è stata tanto repentina quanto tranciante. C’è da scommettere anche che verrà fatta rispettare senza mediazioni e allora sì, anche se potrebbe risultare una banalità, noi italiani dovremmo prendere esempio.