NBA Night Facts: Wade County sulla sirena, Warriors KO

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Wade

Sembra ormai destino che da qui alla fine della stagione le due wild card dell’All Star Game, Dwyane Wade e Dirk Nowitzki si alternino in momenti da ricordare.

WADE ALLA KOBE

Ci sono momenti in cui il talento e il senso scenografico hanno la meglio su qualsiasi cosa e questa notte Dwyane Wade ha scritto una delle ultime pagine di una carriera memorabile vincendo la partita contro i Warriors sulla sirena. La tripla ricorda, per sua stessa ammissione, quella che Kobe Bryant gli stampò in faccia qualche anno fa per far vincere i Lakers: di tabella, di fortuna.
Oggi nello stesso modo ha battuto gli Warriors facendo esplodere tutta Miami e finendo la propria corsa di festeggiamento sulle insegne pubblicitarie, in piedi, ad arringare la folla:

È stato speciale per me -dice Wade- avevamo bisogno di questa vittoria assolutamente e conseguirla così è stato bellissimo.

Dall’altra parte Steph Curry:

Avrei preferito non essere sullo stesso campo nell’ennesimo momento di Dwyane che ne definisce una carriera incredibile, ma con i giocatori di classe e talento questo può succedere.

I ricordi su Wade si sprecheranno da qui alla fine e anche nei mesi a seguire, per ora godiamocelo anche con le treccine.

LA GIOIA DI UN ULTIMO URLO

Le due azioni si somigliano sinistramente, anche se la tripla di Wade sembra baciata un po’ più dalla fortuna rispetto a quella di Kobe:

È stato uno dei buzzer più difficili della mia carriera -ha proseguito Wade- Molto bello.

A chiudere ci sono le belle parole di Erik Spoelstra:

Appena ha segnato ho voluto abbracciarlo. Così senza pensarci, perché è stato un momento bellissimo per la sue genuina gioia di aver segnato uno degli ultimi tiri decisivi in questo palazzetto.

L’amore per il gioco e l’adrenalina che questo porta faranno fatica ad allontanarsi dal Dwayne Wade giocatore…e un po’ anche da noi che lo guardiamo.