NBA: la nuova opportunità di Nicolò Melli

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Nicolò Melli
Sito ufficiale Dallas Mavericks

Possiamo dire che la trade deadline, al contrario di altre edizioni recenti, non ci ha fatto annoiare, infatti nella nostra live su Twitch abbiamo avuto modo di parlare di tanti movimenti. Da italiani aspettavamo che qualcosa succedesse intorno a Nicolò Melli e le preghiere di poterlo vedere finalmente in campo sono state esaudite, perlomeno in potenza.
Nik scappa dal gulag di New Orleans con quello che è stato il coach che ha “ucciso” gli italiani ovvero Stan Van Gundy, finendo da uno fatto di ben altra pasta e princìpi.

 

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Si può dire che l’arrivo di Van Gundy abbia completamente chiuso le possibilità di campo per Nicolò che, oltretutto, è stato beffato anche da Mannion in una storia molto curiosa riguardo al testimonial del Parmigiano Reggiano.
Il fatto inoltre che Zion Williamson abbia recitato queste parole è abbastanza sintomatico:

Nicolò mi aiuta a capire il gioco e interpretare situazioni che dal campo non vedo. È un elemento prezioso per noi.

Volendo leggerla in modo malizioso, poteva essere un suggerimento al coach sull’eventuale utilizzo dell’ex Fenerbahce…invece nulla. La partita del 21 febbraio contro i Celtics è probabilmente l’unico sussulto di una stagione che non solo non lo ha mai visto protagonista, ma nemmeno in grado di poter dimostrare il suo valore.

Cosa succede ora?

Lo scambio che lo ha portato ai Mavericks è semplicemente propizio, perché non solo Dallas è una squadra molto europea e internazionale, ma vanta anche un coach che non vive di pregiudizi e sa come far rendere il proprio personale al meglio. Questo non significa che automaticamente Nicolò avrà minuti in campo e potrà entrare stabilmente in rotazione, ma viene da pensare che perlomeno potrà avere delle occasioni per mettersi in mostra. L’etica del lavoro, la voglia di migliorare e la grande attitudine al gioco di squadra in un’ottica NBA, potrebbe essere un pacchetto di qualità agli occhi di Carlisle.

Si è parlato tanto di mercato, di un suo possibile ritorno in Europa e della pletora infinita di squadre che potrebbero volerlo con la propria maglia. Questo è uno scenario che probabilmente non tramonterà fino all’estate quando Nik dovrà decidere il suo futuro da unrestricted free agent. Come spesso succede in America, un paio di mesi giocati in un determinato modo potrebbero aprire porte di contratti futuri, ma questo è prematuro. Un nuovo ambiente, una nuova avventura e forse un contorno più adatto alle sue caratteristiche potrebbero essere un nuovo inizio. Di certo il tempo a disposizione non è dalla sua parte, le occasioni potrebbero non essere tante, ma viene da pensare che ci saranno. Alla fine faremo i conti e speriamo che possano arridere a Melli garantendogli un roseo futuro. Carlisle se ci stai leggendo, sai cosa fare…