NBA, Oklahoma City Thunder: si rivede Andre Roberson!

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Roberson

In quel di Disney World, le magie possono succedere davvero e una di queste è successa nella serata del 24 luglio 2020. Scrimmage dal peso specifico praticamente nullo, giocato tra Oklahoma City Thunder e Boston Celtics, a ritmi bassissimi e con l’atteggiamento classico di un amichevole. Eppure c’è un motivo per raccontare quanto successo in questa partita, quale? Dopo 30 mesi, ovvero 2 anni e mezzo, di inattività, Andre Roberson, esterno di OKC, torna a calcare un parquet di pallacanestro. Un giocatore, del quale in molti pensavano potesse diventare un ex, che era diventato l’oggetto misterioso della franchigia di Sam Presti. Era il 27 gennaio 2018, quando, in un match di regular season contro i Detroit Pistons, Roberson incappò nell’infortunio che lo fece entrare in un tunnel interminabile, da cui è uscito soltanto nella giornata di ieri. Due ricadute e diverse complicazioni, che hanno allungato a dismisura gli iniziali tempi di recupero, al punto di non ricevere più aggiornamenti sulle sue condizioni. 0 match giocati in questo lungo lasso di tempo, che lo ha visto più protagonista fuori dal rettangolo di gioco, per via della sua relazione con Rachel DeMita, l’affascinante addetta ai lavori NBA, che si è scatenata sui social per il ritorno alle gare del proprio partner. Andre era un elemento a dir poco fondamentale nel roster di OKC che mise in seria difficoltà i Warriors del 73-9, per questo motivo, il suo rientro ha scatenato più di un semplice bentornato, nel mondo della NBA. Il numero 21 di coach Donovan, era stato cruciale nella gara 4 vinta dai suoi, sui Warriors nel 2016, per portare la serie sul 3-1, contribuendo con 17 punti e 12 rimbalzi, salvo poi farsi rimontare e finire fuori da quelle finali di Conference. Uno dei difensori più impattanti di quegli anni, la sua abilità nel marcare (bene) chiunque lo aveva lanciato nel secondo quintetto difensivo della lega nel 2016-17 e ancora prima come difensore dell’anno al college, in Pac-12. Il role player perfetto per qualsiasi contender, al quale mancava solamente un tiro da tre punti affidabile per essere micidiale nel suo compito. Su questo potrebbe averci lavorato nel suo periodo di fermo e a dimostrarlo è quanto visto negli 11:56 minuti, giocati ad Orlando in amichevole. Innanzitutto, al momento del suo ufficiale ritorno sul parquet, e quindi nell’istante del suo ingresso in campo, Roberson ha ricevuto una standing ovation da compagni e staff.

Poi, in gioco, ha fatto vedere qualcosa di interessante, facendo ripensare ai suoi ammiratori i tempi in cui era perfettamente integro. Per lui, 5 punti, 2 rimbalzi, una rubata e una stoppata, ma soprattutto questa tripla dall’angolo, accolta con grande entusiasmo dalla panchina dei Thunder, che lascia presagire dei potenziali futuri miglioramenti al suo 25,7% di media dall’arco in carriera.

Roberson sembrerebbe non essersi dimenticato come funziona nell’altra metà campo, quella in cui si trova più a suo agio, e lo dimostra regalando questa stoppata su Kemba Walker ai pochi pavidi che hanno seguito lo scrimmage live.

Infine, essendo lui il protagonista di una serata in cui i risultati contano relativamente, si è concesso alle interviste, parlando dell’emozione di essere tornato. Ha anche postato il proprio pensiero personale sul suo profilo Twitter, utilizzando una GIF ironica e ringraziando tutti per l’amore ed il supporto ricevuto.