NBA, Paolo Banchero inizia la regular season da Rookie of the Year

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Con Danilo Gallinari ancora ai box, a mantenere alta la bandiera italiana in NBA restano Paolo Banchero e Simone Fontecchio. In attesa che l’ala ex Baskonia trovi più spazio in rotazione (solo questione di tempo se, come sembra praticamente certo, Utah cederà i suoi giocatori più appetibili prima della deadline, tieni duro Simone!!!), vediamo cosa ci hanno detto le prime 5 partite della grande speranza dei Magic e dell’Italia.

 

PAOLO BANCHERO ROOKIE OF THE YEAR?

Il ‘nostro’ Paolo non poteva iniziare meglio dal punto di vista individuale, ma gli Orlando Magic sono ancora senza vittorie, e lui è il primo a parlarne…

Sto giocando duramente, per vincere…Onestamente non sono sorpreso dal mio rendimento, ma ci sono tante cose su cui lavorare. Di certo non sono soddisfatto, ok, sto giocando bene ma finora tutto ciò non ha portato vittorie. quindi devo solo continuare a lavorare, non posso distrarmi con i traguardi individuali in questo momento. L’unico pensiero deve essere quello di migliorare come squadra, ed ottenere qualche vittoria….Ci arriveremo, perchè stiamo giocando insieme, lottiamo e non rendiamo la vita facile agli avversari. Dobbiamo imparare a finire meglio le partite, ma ne abbiamo giocate appena 5, c’è ancora tanto basket davanti a noi…

Il commento di Banchero la notte scorsa, dopo aver superato i 20 punti per la quinta partita consecutiva, impresa riuscita ad una sola prima scelta assoluta dal 1968 ad oggi.

 

Attualmente è primo tra i rookies in una serie di statistiche, tra cui punti (24 x game), rimbalzi difensivi (6.4), canestri dal campo (7.8)  e dalla lunetta (7.2), ed è insieme a Walter Kessler il miglior stoppatore con 1.6 ‘blocks’ per allacciata di scarpe.
Numeri che, almeno per il momento, confermano Paolo Banchero come il primissimo candidato al premio di Rookie of the Year. Gli avversari principali sembrano Bennedict Mathurin e Keegan Murray, ma ovviamente c’è tutto il tempo per ribaltare qualsiasi gerarchia.

La shooting chart di Banchero mostra qualche cambiamento nella shot selection rispetto a Duke, con meno jumper dalla media distanza (non è per forza un bene, Paolo ha un’ottima mano e ha dominato, seppur ad un livello inferiore, utilizzando questo tipo di conclusione partendo sia fronte che spalle a canestro) a favore dei più ‘efficienti’ tiri al ferro e da tre punti. Anche qui, potrebbe essere semplicemente un caso dato che parliamo di 5 partite. Però salta all’occhio, pensando a un’altra ala ricca di talento uscita da Duke che ha modificato radicalmente il modo di attaccare dopo l’approdo in NBA, un certo Jayson Tatum…  

Nella sua metà campo c’è qualche difficoltà in più, che di certo non è legata all’energia che Paolo sprigiona sul parquet. Anzi, a volte sembra persino troppa, una sensazione emersa anche nelle prime partite con i Blue Devils. Più efficace in aiuto che sul suo uomo, con il tempo Banchero riuscirà ad entrare nei meccanismi della difesa dei giovani ma promettenti Orlando Magic. Ci sono pochi dubbi al riguardo, essendo un giocatore con doti fisiche e atletiche in abbondanza e l’intelligenza cestistica di un veterano NBA. Difficilmente vedremo tanti ‘rookie mistake’ nel corso della sua prima annata da pro.

 

“Il punto di forza di Paolo è che gioca sempre nel modo giusto”, spiega  il capo allenatore dei Magic Jamahl Mosley. “Non so se sia giusto mettere un limite alle aspettative sul suo conto.  Ovviamente dovrà vedersela con la pubblicità e l’esposizione che genera una prima scelta assoluta del Draft, un favorito per il rookie of the year. Ma il modo in cui gioca parla da solo…  Cercherà sempre di fare la cosa giusta, qualunque cosa accada durante la partita. È il suo notevole talento che lo porta a giocare così “.

 

Il suo ottimo inizio (Banchero è il sesto giocatore nella storia della NBA con almeno 20 punti segnati nelle sue prime 5 partite da pro) sta generando una discreta attenzione anche in Italia, sia tra i ‘big media’ che tra gli appassionati, che non vedono l’ora di goderselo con la maglia azzurra. È di ieri la notizia di una missione in Florida del trio Petrucci-Trainotti-Pozzecco per parlare sia con Paolo che con i Magic. Speriamo bene…