NBA: Philadelphia punta tutto su Simmons, rinnovo da superstar

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In una NBA sempre più focalizzata sul talento dei singoli campioni la politica d’azione di Philadelphia non è certamente da meno. I Sixers hanno deciso ancora una volta di puntare al talento di Benjamin “Ben” Simmons per l’immediato e per il futuro.

Il numero 25 ha annunciato l’estensione contrattuale che partirà dal 2020 e che lo legherà alla franchigia della Pennsylvania per altri 5 anni. Dopo aver esordito dunque fra le fila dei Sixers nel 2016, a distanza di 3 anni il rapporto prosegue.

I DETTAGLI DEL CONTRATTO

Philadelphia continua così il travagliato percorso verso la conferma di quei pezzi pregiati che possano garantire una crescita della franchigia verso obiettivi sempre più ambiziosi. Il tutto secondo i canoni faraonici oramai una routine quando si parla di basket statunitense. Il playmaker classe 1996 percepirà infatti 170 milioni di dollari in 5 anni, col primo stipendio dell’ammontare di 29.2 milioni di dollari. Entrando poi più nello specifico vi sono due clausole in particolare: la prima sta nella presenza di un trade kicker del 15% con nessuna opzione sull’ultimo anno di contratto e questo rappresenta un bonus in denaro che un dato giocatore può ricevere nel momento in cui viene scambiato dalla dirigenza. La seconda invece consiste nella Designated Rookie Extension, ossia nell’incremento dell’ammontare percepito qualora Simmons figuri nei quintetti All-NBA per la stagione 2019-2020.

UN PERCORSO IN DIVENIRE

La scelta di rinnovo di Simmons rappresenta la volontà da parte di Philadelphia di non fermarsi e di continuare a crescere. Le prime tre stagioni del giovane Ben nel basket che conta rappresentano infatti una strada in crescendo: nonostante un primo anno costellato da infortuni che lo hanno tenuto sempre fuori, nelle due annate successive ha fatto vedere sprazzi di pallacanestro sempre più promettenti, tanto da meritarsi prima il titolo di Rookie dell’anno e poi la prima partecipazione all’All Star della sua carriera.
Quest’anno il giovane playmaker ha mostrato ottimi numeri nel complesso: con una media di 16.9 punti, 8.8 rimbalzi e 7.7 assist ha creato i presupposti per l’ottima annata della sua franchigia. Nel segno di un percorso interrotto solamente dalla marcia inarrestabile di Toronto nelle semifinali della Eastern Conference, in una gara 7 al cardiopalma per entrambe le parti che ha visto i canadesi trionfare.

 

Quello fra i Sixers e Ben Simmons è un tandem fondato su una profonda sinergia fra le parti. A dimostrazione di ciò vi è la convinzione al 100% in ogni momento di rinnovare il contratto al playmaker. La scalata nella Eastern Conference passa infatti per pedine fondamentali come la sua.  Una sinergia testimoniata anche da un fatto che a un primo impatto potrebbe sembrare estremo. Simmons ha infatti annunciato la sua assenza dal Mondiale FIBA con la sua Australia. Il motivo? La volontà di prepararsi e preparare i presupposti migiori per la prossima stagione coi Sixers. A testimonianza della volontà di crescere con la propria squadra a discapito della realtà della sua Nazionale, cui avrebbe fatto comodo un talento del suo calibro.
Una decisione estrema che testimonia tuttavia la dedizione di Simmons alla causa della sua squadra.

L’ULTIMO PASSO PER DIVENTARE GRANDI

Stipendi faraonici e fiducia incondizionata. Sono questi oramai elementi inprescindibili per convincere la volontà delle stelle di sposare la propria causa. Un progetto, nel caso di Philadelphia, sempre più ambizioso nel suo divenire.
Una volontà figlia della voglia di competere con le altri concorrenti. Rivali che si sono viste ridimensionate profondamente a Est. Toronto in primis ha perso il proprio MVP, con Leonard a sposare la causa dei LA Clippers; Brooklyn, poi, dovrà fare a meno per lungo tempo del suo nuovo acquisto Kevin Durant. Passando poi per Boston, che dovrà fare a meno dei propri All Star Horford e Irving.
Insomma, sembra più che mai l’anno giusto per ripartire dalle proprie certezze, nel segno dell’affondo decisivo verso la corsa alla conquista della Eastern Conference e in quello di Ben Simmons.