NBA: Philadelphia 76ers, ad un passo dal top

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Non è sempre facile parlare bene di una squadra che esce al secondo turno dei playoff con un 4-1 quando da molti davano la davano per favorita per arrivare in finale, eppure non si può appuntare più di tanto a questi Philadelphia 76ers. Hanno fatto una stagione regolare di alto livello arrivando a 52 vittorie, hanno superato l’ostacolo del primo turno dopo cinque anni di oblio e tre stagioni da meno di 20 vittorie e hanno costruito un nucleo giovane di alto livello, pronto a esplodere e a diventare una delle maggiori forze della lega.
Però, l’uscita contro Boston lascia un po’ di amaro in bocca, perché contro una squadra incerottata (sebbene sia ad una sola vittoria dalla Finale ad Est), la truppa di coach Brown è stata capace di giocarsi le sue carte.

A mancare è stata, ovviamente, l’esperienza, che non ha permesso a Philadelphia di chiudere le partite quando ne ha avuto la possibilità. Emblematico, in questo, il finale di Gara 3, persa all’overtime con i Sixers che hanno subito un 6-0 di parziale nell’ultimo minuto, essendo incapaci di trovare il canestro.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ESPERIENZA IMPORTANTE IN ATTESA DEL MERCATO

Questo viaggio ai playoff è stato utile a prendere confidenza con il basket dei grandi e servirà già a partire dalla prossima stagione, con un nucleo che potrebbe ulteriormente rinforzarsi con una, se non due stelle di prima grandezza, capaci di caricarsi sulle spalle l’attacco. Perché il punto debole di questa squadra, è stato il non potersi affidare a un giocatore che in un momento di attacco stagnante, facesse la giocata decisiva e inventasse un canestro da gioco rotto. Embiid era spesso troppo sulle gambe nei minuti finali, Simmons un rookie ancora acerbo e soprattutto con il difetto della mancanza di tiro e Redick un giocatore fenomenale ma che ha bisogno di azioni pulite per poter essere efficace.

I nomi che si fanno, per questa post season, sono tanti: dal sogno LeBron James, che potrebbe salutare nuovamente Cleveland e che potrebbe abbracciare un progetto interessante e già vincente come Philadelphia, al corteggiatissimo Paul George, che ancora non ha deciso cosa fare del proprio futuro e che potrebbe essere un gran valore aggiunto in una squadra con un sistema difensivo già molto buono, passando per la sorpresa Kawhai Leonard, ai box per gran parte della stagione e, si dice, ai ferri corti con i San Antonio Spurs.

 

UN OTTIMO CORE, UNA STAR E GLI STEP UP

Di certo c’è che per il futuro servirà che alcuni dei giocatori giovani a roster facciano un ulteriore step. Tutti quanti. Ben Simmons, rookie che ha fatto vedere cose eccellenti in questa stagione, deve cercare gradualmente di aggiungere range di tiro alle sue soluzioni, o perlomeno provare a tirare, dato che in tutta la stagione non ha mai preso un tiro da tre che non fosse dalla sua metacampo allo scadere.

Robert Covington oltre a essere straordinario difensore ha bisogno di essere un attaccante credibile e continuo anche ai playoff, dove ha tirato con il 32,5% dal campo per 8,1 punti, contro il 41,3% e 12,6 punti di media in stagione.
Anche lo stesso straordinario Joel Embiid deve limare un po’ il suo carattere che lo porta a eccedere a volte nel taunting con gli avversari e conseguente calo di concentrazione. Oltre a trovare una sua dimensione di minutaggio che gli permetta di essere protagonista a fine gara senza essere troppo stanco.

Infine Markelle Fultz, che da prima scelta assoluta al draft dello scorso anno ha giocato poco per problemi alla spalla, poi ha fatto vedere cose molto interessanti al rientro, salvo poi essere uscito dalle rotazioni ai playoff, per i quali palesemente non era pronto né fisicamente né tatticamente, non avendo avuto il tempo di adattarsi alla NBA.
Insomma, tessere del mosaico che devono sistemarsi e che coach Brown, anche lui in difficoltà nella serie contro Boston contro un maestro come Brad Stevens, dovrà far combaciare al meglio per affrontare una stagione, la prossima, che potrebbe davvero essere interessante per i Sixers e portarli ad essere al Top.