NBA Playoff: Doncic, che riscatto! E intanto Boston chiude i conti

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Mavericks
Luka Doncic, Dallas Mavericks. Credits: IPA Agency.

Luka Doncic riscatta la pessima partita di lunedì notte chiusa col 30% al tiro, trovando oggi una tripla doppia da 30 punti con cui ha dato la vittoria ai suoi Mavericks, ora avanti 3 a 2 nella serie e con il match point da giocarsi in casa.

A Est invece arriva la prima finalista di conference: i Boston Celtics, che hanno chiuso in 5 gare la serie contro i Cleveland Cavaliers e hanno così conquistato il pass per le finali a est per il terzo anno consecutivo.

Quindi, con un occhio anche sul prossimo turno, vediamo tutto quello che è successo in questa nottata di playoff NBA.

I soliti Celtics, nel bene e nel male

Come da pronostico, i Celtics non hanno avuto grandi problemi a qualificarsi al penultimo turno di playoff. Lo hanno fatto dominando in lungo e in largo la serie e senza dare quasi mai l’idea di poter concedere una chance ai Cavs, probabilmente anche per la mancanza di una vera e propria minaccia da parte di Cleveland.
Tuttavia anche in questa serie i Celtics hanno concesso una vittoria fra le proprie mura, che lascia di nuovo qualche dubbio sulla tenuta mentale di questa squadra, dopo la sconfitta arrivata sempre in casa (e sempre in gara 2) nella serie contro gli Heat.

 

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Nonostante questo, come dicevamo, i Celtics hanno dominato la serie in lungo e in largo, vincendo comodamente gara 5 di 15 punti.
Il successo è arrivato principalmente grazie ai punti di Jason Tatum, 25 a fine serata, e di Al Horford, autore di 22 punti a cui ha aggiunto anche 15 rimbalzi. JT ha oltretutto sfiorato la tripla doppia, mettendo a referto anche 9 assist.
Per i Cavs, ai quali mancava anche Donovan Mitchell, fuori per uno stiramento al polpaccio, i punti sono arrivati dalle mani di Morris e sopratutto Mobley, che ha chiuso a quota 33. Non abbastanza per pensare di impensierire i Celtics, che hanno tirato col 52.5% dal campo e il 44.2% da tre.

Cleveland era anche riuscita a rimanere in partita per i primi tre quarti, chiudendo il primo tempo a 2 possessi pieni di distanza dai Celtics e il terzo quarto a meno 7, ma è nell’ultimo quarto che Boston ha preso le distanze con un parziale di 28 a 20 che gli ha permesso di chiudere i conti in maniera tutto sommata rapida, così da poter recuperare le energie per più tempo possibile.

Doncic sale in cattedra e si prende il match point

Dopo un primo turno di playoff in cui non aveva tirato benissimo e un secondo turno che proseguiva fra alti e bassi (più bassi che alti), Doncic ha riscattato le pessime percentuali delle prime gare e lo ha fatto in quella che spesso è la gara più delicata della serie, gara 5. Precisamente lo ha fatto diventando il secondo giocatore (a pari merito) con più triple doppie da trenta punti ai playoff sotto i 25 anni.
In altre parole, lo ha fatto in pieno stile Luka Magic, chiudendo la gara con 30 punti, arrivati col 54.5% e il 45.5% da tre, 10 rimbalzi e 11 assist.

L’approccio alla partita di Doncic è stato dei migliori e ha permesso ai Mavericks di allungare sui Thunder già nel primo tempo, chiudendo i primi due quarti a 10 lunghezze di distanza.
Oklahoma ha provato a riavvicinarsi con Shai nel terzo quarto, ma dall’altra parte i Mavs sono riusciti a trovare con continuità la via del canestro, sedando così ogni tentativo di rimonta di OKC, che ha pagato le scarse percentuali da fuori, dove Dallas è stata più permissiva.
I Mavs hanno infatti chiuso principalmente le vie dirette al canestro, costringendo così i Thunder a cercare punti da oltre l’arco, dove però i ragazzi di coach Daigneault hanno tirato con il 25%.
I Mavs hanno fatto valere la propria presenza sotto canestro soprattutto conquistando più rimbalzi degli avversari (51 in totale per i Mavs contro i 40 dei Thunder) trovando 12 punti dalle seconde occasioni, 7 in più di OKC.

OKC si trova ora con le spalle al muro e dovrà per forza strappare il vantaggio di casa ai Mavs per portare la serie a gara 7 e tenere vive le speranze di puntare al bersaglio grosso nonostante la giovanissima età.