NBA Playoff: Kyrie chiude la serie, non bastano i 50 di Mitchell

53
Mavericks
Kyrie Irving, Dallas Mavericks. Credits: IPA Agency.

Il solito incredibile Kyrie Irving mantiene immacolato il proprio record nei cosiddetti “closeout games”, le partite in cui ha l’occasione di chiudere le serie, vincendo la tredicesima gara in altrettante tentativi e regalando il secondo turno di playoff ai suoi Mavericks.
A Est invece sono i Magic di Banchero a spuntarla in gara 6, pareggiando i conti per l’ennesima volta e rimandando il verdetto finale a gara 7 per la prima volta in questi playoff.

Andiamo quindi a vedere tutto quello che è successo in questa notte di playoff NBA.

Troppo Kyrie per i Clippers, si infrange di nuovo il sogno

In una partita che è stata in discussione solo per un attimo, in cui i Mavericks hanno condotto dal minuto 1 al minuto 24 finendo sotto di 2 punti nell’ultimo possesso del primo tempo per poi tornare avanti per tutto il secondo, è il solito Kyrie Irving a dare il principale contributo alla causa con 30 punti, figli di un 11/19 dal campo e 5/9 da tre, fra cui un canestro davvero assurdo.

Come dicevamo prima, con la vittoria di questa notte Irving porta a 13 il numero di vittorie nei “closeout games”, ma è stata tutta la sua serie a essere incredibile: 26.5 punti, 5.7 rimbalzi e 4.7 assist con il 50.7% al tiro e il 43.8% da tre.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Bleacher Report (@bleacherreport)

Il contributo di Doncic arriva grazie ai 28 punti segnati, nonostante un’altra serata complicata in termini di percentuale: ha chiuso col 34.4 dal campo e il 10% da tre (1/10).
Doncic ha anche chiuso la serie con 29.8 punti, 9.5 assist e 8.8 rimbalzi, sfiorando quindi la tripla doppia di media un po’ come fatto in stagione regolare, però facendosi desiderare dal punto di vista della qualità del tiro: nella serie ha mantenuto il 40.5% dal campo e il 22.8% da tre.

Dall’altra parte non sono bastati dei Clippers ancora deludenti per quello che riguarda le loro stelle, con George che ha chiuso la gara di stanotte a 18 punti col 33.3%, Harden a 16 punti col 31.3% e Westbrook a 6 punti col 28.6%. Ancora assente Leonard per l’infortunio al ginocchio, anche se pure nelle partite in cui Kawhi è stato in campo non c’è stata la sensazione che le cose potessero andare diversamente.
Si chiude così in maniera deludente un’altra stagione per i Clippers, che come vi avevamo raccontato tempo fa, sono ormai abituati alle delusioni.

Non basta un super Mitchell, il fattore casa conta

Resiste ancora l’imbattibilità delle squadre in casa nel primo turno di playoff fra Orlando Magic e Cleveland Cavaliers, con la squadra di Paolo Banchero che resiste alla super serata di Donovan Mitchell, il quale segna da solo più di tutto il resto della squadra, segnando tutti i punti dei suoi nel quarto quarto. L’unico contributo per Mitchell arriva di nuovo da Darius Garland, che dopo i 28 di gara 5 ne segna 21 anche stanotte.

Alla fine dei giochi però sono comunque i Magic a spuntarla, confermando così l’importanza del fattore casa in questa serie: fino ad ora nessuna delle due squadre è ancora riuscita a strappare una vittoria in trasferta e si andrà quindi a gara 7, in casa dei Cavs, dove ai Magic servirà un’impresa per riuscire ad arrivare al secondo round di playoff.
Intanto però si può guardare con soddisfazione alla gara di stanotte, in cui ben 3 giocatori sono andati oltre i 20 punti segnati: il solito Paolo Banchero ha chiuso a quota 27, Jalen Suggs a 22 e Franz Wagner a 26, riscattando così una brutta gara 5 chiusa nel peggiore dei modi.

Orlando fa valere le migliori percentuali da tre e soprattutto dalla lunetta (dove i Cavs tirano col 50%) ma ancor di più approfitta della scarsa presenza a rimbalzo di Cleveland, riuscendo a raccogliere il doppio dei rimbalzi offensivi degli avversari e trovando 15 punti dalle seconde occasioni.

A questo punto non resta che attendere gara 7 e vedere se i Magic riusciranno finalmente a invertire il trend della serie e vincere in casa dei Cavs oppure se saranno Mitchell e compagni a spuntarla e conquistarsi il pass per le semifinali di conference.