NBA Playoff: Maxey salva i Sixers e Portis i Bucks, Mobley stoppa le speranze di Orlando

48
Playoff
Tyrese Maxey, Philadelphia 76ers. Credits: IPA Agency.

É la gara 5 del riscatto per Bobby Portis e Tyrese Maxey, i due principali eroi di questa nottata di playoff NBA, in cui Milwaukee Bucks e Philadelphia 76ers riescono a evitare l’eliminazione e a portare la serie a gara 6.
A Cleveland sono i Cavs ad aggiudicarsi gara 5, confermando l’importanza del fattore casa in questa serie, dove nessuna delle due squadre è ancora riuscita ad espugnare il palazzetto avversario. Vediamo se anche in gara 6 sarà confermato l’andamento oppure se Banchero (autore di una grandissima partita) e compagni saranno capaci di sfruttare il vantaggio di casa anche con le spalle al muro e con la tensione che sale.

Andiamo quindi con ordine a vedere tutto quello che è successo nell’ultima notte di playoff NBA.

Portis si fa finalmente perdonare

Dopo una gara 4 in cui si era fatto espellere lasciando i suoi Bucks in una situazione ancora più difficile di quella in cui avevano iniziato la partita, ovvero senza Damian Lillard e Giannis Antetokounmpo, Bobby Portis doveva obbligatoriamente farsi perdonare, e così è stato. Per lui è arrivata la miglior prestazione in carriera ai playoff dal punto di vista realizzativo, con 29 punti in 39 minuti, figli di un ottimo 58% al tiro che ha contribuito a portare il proprio plus/minus a +30.
Come lui anche Khris Middleton è stato autore di un’ottima prova, chiusa anche da parte sua con 29 punti, seppur tirando peggio, oltre a 12 rimbalzi e 5 assist.
Milwaukee riesce a mandare in doppia cifra anche tutti gli altri starter del quintetto, approfittando di una serata non brillante per l’attacco dei Pacers, che gli ha permesso di trovare più punti in fast-break, aspetto di solito dominato dai Pacers in virtù del loro stile di gioco.

Playoff Maxey la manda all’overtime e la chiude

É una gara 5 letteralmente da cardiopalma quella fra New York Knicks e Philadelphia 76ers, serie di playoff che già prima del suo inizio prometteva bene, ma ora ci sta dando da vedere forse anche di più di quanto ci aspettassimo. Dopo i 47 punti di Jalen Brunson in gara 4 stanotte è stato il turno dell’altra guardia All Star della serie: Tyrese Maxey, che però si è fermato a quota 46. Scusate se è poco.
Se è vero però che i punti si pesano e non si contano, allora i punti di Maxey di questa sera valgono molto di più:

Tripla dal logo per il pari che manda tutti all’overtime, dove con altri 5 punti (oltre ai 4 di Embiid e Oubre Jr.) aiuta i suoi Sixers a chiudere definitivamente i conti ed espugnare il Madison Square Garden per tornare a Philadelphia sul 3-2 in favore di New York.
Tripla doppia invece per Joel Embiid, che nonostante una serata non splendente al tiro (7/19) riesce comunque a trovare 19 punti, 16 rimbalzi e 10 assist, oltre a 4 stoppate ma anche a 9 palle perse.

In casa Knicks è comunque Jalen Brunson il protagonista: nonostante la sconfitta sono 40 i punti segnati da lui a fine gara, fra cui 9 nell’overtime, in cui è stato praticamente l’unico Knick a tirare. Un’altra prova clamorosa di un giocatore che ormai non ha più nulla da dimostrare.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Bleacher Report (@bleacherreport)

Mobley stampa sul tabellone le speranze di Orlando

A Cleveland la giocata decisiva è nella metà campo difensiva e arriva per mano di Evan Mobley, con una grandissima stoppata su Wagner diretto al ferro nel tentativo di pareggiare i conti e mandare anche qui la partita all’overtime. Il centro dei cavs però ha altre idee e inchioda al tabellone il tentativo di Wagner, spazzando le speranze di Orlando di riuscire a rubare il fattore casa, più che mai fondamentale in questa serie, che si sta rivelando probabilmente la più equilibrata di questo primo turno di playoff.

Oltre alla stoppata decisiva Mobley ha raccolto anche 14 punti e 13 rimbalzi, dando un importante contributo a Donovan Mitchell, miglior marcatore dei suoi con 28 punti, seguito da Darius Garland con 23.

Per i Magic resterà forse il rimorso di non aver scelto un’altra soluzione per cercare il pareggio, mettendo magari la palla in mano a Banchero che ha avuto una grande serata al tiro, chiusa con 39 punti e il 58% dal campo.
Wagner ha voluto forse provare a riscattare invece una serata storta, che a quel punto contava 3 tiri a segno su 10 tentati, 11 con l’ultimo stampato sul tabellone da Mobley.

Si tornerà quindi a Orlando per vedere se i Magic confermeranno l’andamento di questa così contesa serie di playoff vincendo in casa, o per vedere se saranno invece i Cavs i primi a riuscire a strappare il vantaggio del campo, chiudendo quindi i conti.