NBA: Wembanyama col 40+20 rovina i 61 punti di Brunson

44
Photo by Patrick T. Fallon / AFP

Abbiamo assistito ad una notte di record individuali in NBA, in particolare nella la partita fra New York Knicks e San Antonio Spurs, dove sia Jalen Brunson che Victor Wembanyama hanno messo a segno il proprio personale record di punti. Alla fine dei giochi però, sono stati gli Spurs di Wemby a spuntarla.
Nemmeno le nuove linee guida adottate dall’NBA sono bastate a fermare due talenti come questi dal realizzare due spaventose prove offensive. Andiamo quindi con ordine a vedere i dettagli di queste due gare storiche.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Bleacher Report (@bleacherreport)

I 61 incredibili punti di Brunson

I New York Knicks di coach Thibodeau arrivavano alla sfida contro gli Spurs con una grande opportunità: si trovavano ad una sola vittoria di distanza dal secondo posto ad Est, attualmente ricoperto dai Bucks, e vincendo avrebbero quindi superato anche i Cavs. Con la sconfitta rimediata, invece, i Knicks sono finiti al quarto posto della classifica, perdendo una chance importante visto il piazzamento tutt’altro che irresistibile degli Spurs, fermi all’ultimo posto ad Ovest con un record di 18 vittorie e 56 sconfitte.

New York però ha completamente sbagliato l’approccio alla partita, subendo ben 38 punti nel solo primo quarto, abbastanza insolito per la squadra che nelle ultime 15 gare ha avuto la seconda miglior difesa dell’NBA, dietro solamente agli Orlando Magic.
Sotto di 17 lunghezze all’intervallo, i Knicks si sono quindi affidati al loro fuoriclasse Jalen Brunson, capace di segnare 40 punti nel secondo tempo e di riagganciare la partita portandola fino all’overtime, dove però è caduto sotto i colpi di Wemby e i suoi Spurs.

Neppure la sconfitta però può togliere nulla alla strabiliante prova offensiva di Brunson che ha chiuso la gara con 61 punti arrivati con soli 6 tiri liberi, tirando 25/47 dal campo, di cui 5/13 da tre.

Wemby il guastafeste

Ci ha pensato lui a rovinare la festa di Brunson, il solito Victor Wembanyama. E sta volta lo ha fatto con una prova che per un rookie non si vedeva dai tempi di Shaq: 40 punti e 20 rimbalzi, oltre a 7 rimbalzi, 2 recuperate e 1 stoppata che ormai non stupiscono più (ci siamo chiesti se potrebbe addirittura vincere il premio di difensore dell’anno).
Anche il francese ha messo in scena un’ottima prova al tiro, chiudendo col 59% dal campo e il 45% da tre, solidificando sempre di più una statline stagionale che vede una media di più di 20 punti e più di 10 assist, oltre a 3.6 assist, 3.4 stoppate e 1.2 recuperate a partita. Numeri che sarebbero ottimi già per un lungo con qualche anno di esperienza in NBA e che invece appartengono a una matricola che lascia pochi dubbi sul proprio futuro e sta piano piano (ma nemmeno troppo) tappando la bocca a tutti i suoi diffidenti.

Wemby si sta prendendo la lega e lo sanno anche gli altri giocatori: Jalen Brunson, nel post-partita d’oggi, ha speso qualche parole di apprezzamento per il fenomeno francese che gli ha rovinato la serata da record, confermando quello che già pensiamo tutti, ovvero che “sarà uno dei più grandi giocatori che si siano mai visti” e che ha grande rispetto per lui.