NCAA: Banchero e gli altri Europei alla March Madness

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Siamo nel pieno della March Madness, il torneo per eccellenza del basket collegiale dove può succedere qualsiasi cosa. L’attenzione è tutta per il bracket, gli upset incredibili, gli scontri tra atenei con stili di gioco diversi e tra allenatori che sono dei guru di questo sport ma ovviamente anche sui prospetti nba. Negli ultimi anni sempre più prospetti Europei hanno scelto la strada del college, una scelta non solo sportiva ma anche di vita. Ovviamente non tutti rimarranno in America finito il college ed anche se il sogno di ogni giocatore è l’Nba per molti il ritorno in Europa sarà una delle possibilità che avranno, con l’obiettivo di tornare più forti di quando son partiti e magari con una laurea in tasca. E’ sempre più difficile vedere giocatori U22 giocare tanti minuti ad alto livello nel vecchio continente e il college sta diventando un’opzione sempre più esplorata dai giovani che altrimenti sarebbero costretti a rimanere tanti minuti in panchina. Andiamo a conoscere quali sono gli Europei che si stanno mettendo in mostra alla March Madness

Paolo Banchero (Duke)

La sua Duke veniva da un periodo non proprio esaltante con sconfitte che hanno in parte “rovinato” l’addio di coach K dalla panchina dei blue Devil. La stagione del Big Fella Italoamericano è stata piuttosto altalenante con lampi di classe altissimi e momenti piuttosto opachi. Il Paolo nazionale è un talento cristallino, con le movenze e l’handling di una guardia e la verticalità e il footwork di un lungo. Questa sua doppia dimensione lo rende interessantissimo in ottica draft perchè ha gioco interno ed esterno che potenzialmente gli permettono di essere schierato in tanti ruoli diversi, di giocare il pick and roll sia da roller che da handler e di essere quasi infallibile in situazioni di pick and pop. Rimangono da colmare alcune lacune come la selezione di tiri che non è sempre perfetta (e di conseguenza anche le percentuali ne risentono) ed alcune scelte a volte non proprio illuminanti. Molto utile anche in difesa, il ragazzo ha tutto per far benissimo anche al piano di sopra, ora starà a lui lavorare sugli aspetti del suo gioco che deve migliorare e dimostrare di essere un vero fuoriclasse. Noi nel frattempo, consapevoli del fatto che sarà difficile vederlo a breve con la maglia azzurra, sogniamo di poter ammirare le sue gesta in NBA e magari alle prossime Olimpiadi che si terranno a Parigi nel 2024. Del resto sognare non costa nulla..