Nebraska al torneo NCAA, ma come viaggia in trasferta? Con che mezzi?

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Nebraska CornHuskers

Nell’ultima puntata di The Process, dove abbiamo analizzato assieme a Luca Virgilio il percorso dei Nebraska Huskers in un periodo fitto di calendario, abbiamo anche avuto modo di andare dietro le quinte facendoci raccontare una cosa molto interessante della vita di una squadra: i viaggi.
Luca ci ha raccontato modalità e tempi di come la squadra ha viaggiato verso il Wisconsin durante la trasferta. Sono tanti gli aspetti importanti e curiosi che possono interessare il pubblico. Potete ascoltare qui la puntata completa:

Questa è una fase molto intensa della stagione collegiale, si viaggia molto e si gioca in continuazione una volta ogni tre o quattro giorni. Ci sono pochi giorni off ed è estremamente importante massimizzare i tempi quando si viaggia e si gioca così tanto, quindi penso che sia interessante per il pubblico sapere come come si organizza una trasferta, ovvero come viaggiano le squadre collegiali. Chiaramente le squadre con risorse, le cosiddette power 5 della Big East, hanno risorse molto più grandi di altre squadre e quindi è tutto un pochettino più facile e gestibile, ma penso sia interessante comunque andare a vedere ora per ora come viene gestita una trasferta a questo livello. Andiamo a parlare della trasferta che abbiamo appena fatto a Wisconsin: si giocava di sabato e facciamo un piccolo passo indietro con con i giorni. Noi ci alleniamo la mattina intorno alle 9, facciamo una riunione video in cui analizziamo gli aspetti difensivi e offensivi principali della partita e poi ci soffermiamo ancora di più sul cosiddetto personnel, quindi facciamo un’analisi video e tecnica di tutti i giocatori che andremo ad affrontare nella prossima partita dopo una seduta video che dura intorno a un oretta. Ci alleniamo in campo poi per un’altra oretta e poi quando abbiamo finito la parte di allenamento sul campo, tutti quanti si docciano facciamo un pranzo veloce di squadra nelle nostre facilities, dove abbiamo di solito qualcuno che viene a portarci dei panini o qualcosa del genere e poi si sale tutti quanti sul pullman per andare all’aeroporto.

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Abbiamo la fortuna di avere le risorse per poter volare con voli charter quindi abbiamo un aereo privato che ci porta a destinazione dovunque dobbiamo andare: ci sono dei viaggi che facciamo con un aereo a 30 posti e dei viaggi che facciamo con un aereo a 100 posti a seconda della destinazione per evitare di dover fare degli stop per i fornimenti di carburante. Per andare in Wisconsin è soltanto un’oretta e dieci di volo quindi siamo partiti a l’una e un quarto da Lincoln siamo atterrati intorno alle due e mezza a Madison. Un pullman ci viene a prendere all’aeroporto in modo molto rapido ed efficiente per risparmiare tempo ed energie e andiamo diretti all’hotel. Facciamo check in e poi un’oretta di riposo. Si va a fare un cosiddetto walk through o shoot around all’arena per testare i canestri dell’arena avversaria, dove abbiamo più o meno 15 giocatori (dipende dallo stato fisico) e quando facciamo lo shoot around il giorno prima della partita dividiamo il nostro la nostra squadra in tre gruppi: un gruppo fa stretching col preparatore fisico, un gruppo fa un recap video con uno degli assistenti e un gruppo fa un recap sul campo con il capo allenatore per rivisitare e ripassare un pochettino i concetti principali della partita.

Sono 15 minuti per gruppo, quindi dopo 45 minuti tutti e tre i gruppi hanno fatto le tre sessioni e poi facciamo 15-20 minuti di tiro libero e tiri liberi per testare i canestri. Dopodiché tutti quanti sul pullman, si torna in albergo e in base alle città dove andiamo, se c’è un bel posto dove possiamo andare a cena fuori facciamo una cena di squadra a una bisteccheria o qualcosa di simile, altrimenti come abbiamo fatto a Madison siamo stati a cena in albergo anche perché la partita contro Wisconsin è all’una e un quarto di pomeriggio quindi volevamo evitare di fare troppo tardi. Il giorno della partita ci siamo svegliati intorno alle 9, abbiamo fatto una riunione tecnica per una ventina di minuti prima di colazione, per fare un’altra volta un ripasso dei concetti principali soprattutto con seduta video per rivedere un pochettino quali sono noi gli aspetti principali della partita attacco-difesa.

Poi c’è il cosiddetto pregame meal, intorno a tre ore e mezza prima della partita, dopodiché un’oretta di pausa dove tutti i ragazzi tornano in camera, si riposano un pochettino, si preparano e poi due ore prima della partita andiamo al palazzetto. Il bus ci viene a prendere, andiamo all’arena e cominciamo la nostra routine pre partita per poi giocare. Purtroppo contro Wisconsin non è andata bene e dopo la fine i ragazzi hanno una mezz’oretta per docciarsi, mangiarsi qualcosa (abbiamo sempre un delivery all’arena che ci porta del cibo per mangiare) e poi si rimonta sul bus si va all’aeroporto. Il nostro aereo è pronto appena arriviamo in modo da massimizzare i tempi e ridurre i tempi morti. Si sale sull’aereo si torna a casa e ieri, per le sette eravamo di nuovo tutti quanti a casa, anche perché poi il martedì sera sarebbe arrivata Purdue. Quindi domenica si sarebbe ritornati tutti quanti ad allenarsi. Ovviamente dobbiamo cercare di tenere il più possibile after feet, come dicono negli Stati Uniti, e cercare di farli riposare e ricaricare le batterie, quindi ovviamente è fondamentale cercare di massimizzare i tempi.

Questo è uno standard di come si viaggia a questi livelli, credo che sia abbastanza interessante comunque per gli ascoltatori avere un pochettino più d’informazioni quindi mi faceva piacere condividere questo aspetto del mondo collegiale americano.