Nenad Markovic è il nuovo coach della Dinamo Sassari

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Nenad Markovic

La conferenza stampa convocata dal presidente Stefano Sardara è stata il sigillo definitivo e ufficiale a una sensazione che permeava l’atmosfera attorno alla Dinamo Sassari ormai da domenica sera, dall’immediato post partita della sfida di LBA a Treviso. La sconfitta con la Nutribullet, a stretto giro di posta dall’eliminazione maturata a Cholet in BCL, è stata l’ultima in cui Piero Bucchi ha guidato Sassari dalla panchina. Le “importanti comunicazioni societarie” anticipate da Sardara sono state esplicitate nella conferenza, trasmessa live dai canali ufficiali societari. Esonerato Piero Bucchi, al suo posto Nenad Markovic.

Ecco gli estratti più significativi delle dichiarazioni di Sardara, raccolte ai microfoni della Club House di via Nenni, Sassari: “Una giornata un po’ particolare. Faccio qualcosa che a me personalmente spiace, rimuovere dall’incarico il coach Bucchi è qualcosa di abbastanza forte. Era necessario dare una scossa, fare qualcosa di diverso perché negli ultimi mesi abbiamo vissuto alti e bassi, una mancanza di costanza che personalmente non mi piaceva. Per la fredda legge dello sport oggi paga l’allenatore. Come ho detto ieri ai giocatori e al suo staff, paga per tutti ma non è sua la colpa. Dobbiamo necessariamente andare avanti.” […] “Possiamo dire anche che arriverà un nuovo allenatore, il nome è già circolato nelle ultime ore. Un coach di buona esperienza: Markovic è un allenatore che ha fatto molto bene in Spagna, in Grecia, in Turchia, e ora speriamo anche in Italia. Un allenatore di disciplina: come ho detto ieri ai ragazzi Il re è nudo. Non abbiamo più alibi, tocca loro andare in campo e fare quello per cui li abbiamo chiamati.” […] “Abbiamo assistito a tante partite confusionarie. Quando sei capace di battere Milano e fare prestazioni come quelle di Trento, Treviso, l’andata a Cholet ma poi prendi un parziale come quello preso a Treviso vuol dire che manca qualcosa.” […] “Siamo già intervenuti sul mercato un paio di volte. Qualcuno si accanisce su McKinnie ma probabilmente non ci sarebbe stato nessuno che avrebbe potuto prendere il ruolo e il posto nel cuore (come Bendizus, ndr). Lasceremo spazio alle richieste dell’allenatore, la società non si è tirato mai indietro e non lo farà adesso. Non è un problema di natura economica ma di scelta: a oggi, con tutta onestà, non saprei su chi puntare il dito. Questo è peggio: se avessimo un problema individuale sarebbe più facile da risolvere, quando il problema è collettivo ci vuole più lavoro e molta più attività.”

Il nuovo allenatore, con cui ha parlato ieri, sa bene cosa lo aspetta. Entusiasta di mettersi subito al lavoro. Conosce pregi e difetti di questa squadra. Con la squadra ho parlato ieri, ho presentato il mio pensiero in maniera trasparente. Penso abbiano compreso che paga uno per tutti, che anche loro sono arrivati all’ultima chiamata.” […] (A domanda sulla rottura del rapporto tra Bucchi e la squadra) “Le rotture sono di palle mie, è una cosa diversa. Non c’è stata nessuna rottura. Una stagione travagliata, nata sotto i peggiori auspici e continuata peggio. Quando ti mancano 4/5 del quintetto sino a metà ottobre… Ancora oggi siamo un cantiere aperto. Sicuramente ci sono stati chiarimenti e discussioni ma nelle normali dinamiche tra allenatori e giocatori.” […] (Domanda su obiettivo stagionale: salvezza o Playoff?) “Tutto aperto, è tutto nelle nostre mani. Siamo più vicino ai playoff che alla zona bassa, facciamo fatica anche a darle un nome. Prima di tutto dobbiamo mettere in sicurezza la stagione e poi essere ambiziosi, ma se guardo la classifica e penso che siamo a 4 punti dai Playoff e manca tutto il girone di ritorno cosa faccio, mi chiudo 40′ a fare catenaccio, tengo la palla in mano e aspetto che finisca la partita? Ovvio che ce la giocheremo fino alla fine.”

Questo invece un primo parere su Nenad Markovic, ex coach di Tenerife (vincitore della FIBA Intercontinental Cup 2017), Gaziantep e in ultimo Dijon, da parte di Nicola Alberani, dirigente di Strasburgo e membro tra i più gettonati della chat Premium su Telegram (qui per iscriversi e sostenere il progetto BDP) per consigli e punti di vista del dietro del quinte della pallacanestro europea e, in questo caso specifico, francese: “È uno molto serio, quadrato e pragmatico. Sicuramente predilige la difesa all’attacco. Non ha paura ad affidarsi ai giocatori.