Nicolò Melli: “Ci meritavamo di superare i quarti di finale”

1059

L’Italia esce con la coda tra le gambe dalla partita con gli Stati Uniti, ma non senza l’orgoglio di un cammino straordinario ai Mondiali 2023. Così, dopo la sconfitta contro team USA, in conferenza stampa si è presentato un Nicolò Melli in lacrime per commentare la gara e quello che è stato il percorso azzurro nella FIBA World Cup.

Bisogna essere un po’ fortunati. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto nel girone, arrivando primi. Sono davvero orgoglioso di far parte di questo gruppo. Penso che questa volta meritassimo qualcosa di più, meritavamo di superare i quarti di finale. Ma devi imparare a vincere e perdere, torneremo la prossima estate cercando di qualificarci per le Olimpiadi. Se non ci riusciremo, ci riproveremo l’estate successiva e quella dopo ancora. Mi hanno chiesto cosa avrebbe potuto fare di più questa squadra: niente. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo. In questa stagione lavoreremo ancora più duro e torneremo l’estate prossima, e quella dopo, e quella dopo ancora, finché non ce la faremo.

L’importanza di essere tra le prime 8 al mondo per la pallacanestro italiana:

Ha molta importanza, ma allo stesso tempo come atleta voglio tornare a casa con una medaglia dopo un mese e mezzo di training camp e partite competitive. Allo stesso tempo dobbiamo essere orgogliosi, abbiamo ricevuto molto affetto dai tifosi a casa e dai nostri amici. Questo è qualcosa a cui dovremmo dare molto valore, ma come giocatore di basket vuoi vincere e tornare a casa con qualcosa di pesante al collo. Ma questo è il basket, questa è la vita.

Sui giovani Spagnolo, Procida e Diouf in campo insieme nel finale:

Sono contento per loro, che ci hanno dato una grossa mano anche senza aver giocato molto. Hanno tanto talento e capacità ma soprattutto sono ragazzi d’oro, che hanno contribuito alla formazione e crescita di questo gruppo. Se siamo arrivati tra le prime otto il merito è anche loro, anche se in campo non si è visto quello che possono fare. Se lavoreranno, hanno davanti un futuro brillante perché prima di tutto se lo meritano come persone.