Olimpia 28, Theodore: “Incitare i miei compagni è stato come essere in campo”

Jordan Theodore ha vissuto la sua prima stagione a livello di Eurolega e anche se alcuni problemi, soprattutto fisici, lo hanno condizionato, non ha mai perso la voglia di lottare e far parte di questo gruppo.
Questo scudetto è anche suo e nonostante il periodo dei playoffs ai box, c’è grande felicità per un traguardo importante:

Mi sento alla grande dopo questa vittoria. È stata una lunga stagione, abbiamo giocato tante partite e con grande competizione ai più alti livelli. Abbiamo vinto due trofei su quattro in una lunghissima stagione dove siamo stati insieme con grande coesione e con il fine di vincere passando per ups and downs, infortuni e mille difficoltà.

È diventato uno degli idoli del Forum per la sua voglia di stare vicino alla squadra, incitarla e creare un clima positivo, nonostante il suo infortunio e il fatto che fosse stato escluso per i playoffs:

È semplicemente come io approccio il gioco in generale e come mi comporto con i miei compagni. Per me essere a bordo campo a incitarli è come essere in campo. Sono un competitor e voglio giocare, questo è chiaro, ovviamente ero sano e potevo aiutare i miei compagni sul campo, ma la squadra stava giocando un grande basket e io volevo davvero aiutarli anche da fuori.

Nonostante le difficoltà, JT si sente migliorato in alcuni aspetti del gioco:

Credo di essere migliorato nel tiro da tre punti, perchè ci ho lavorato molto in estate e durante la stagione. L’anno scorso sono arrivato a questa nuova avventura con tante partite giocate nel Banvit, ma soprattutto un’estate passata in nazionale e che quindi ha un pò logorato il mio stato di forma. Ho ancora molto da migliorare, tanto da lasciare sul campo e credo che avrò ancor più fuoco dentro di me per la prossima stagione.

Gli stimoli sono tanti per la nuova stagione e allora che Theodore dobbiamo aspettarci, che sia in Olimpia o altrove?

Voglio solo essere me stesso. Negli ultimi due anni credo che la gente abbia visto e imparato ad apprezzare quello che sono io, come gioco e il fatto che dia tutto in campo. Il mio obiettivo è essere sempre un giocatore migliore rimanendo me stesso.

E anche se con tutta probabilità l’anno prossimo vestirà un’altra maglia, è sicuro di aver lasciato un buon ricordo di sè a tutti i tifosi Olimpia, che hanno apprezzato la sua voglia di esserci in ogni momento, anche il più difficile a livello individuale.