Olimpia di misura, Virtus nuova capolista – LBA Power Ranking

215
Olimpia

La ventiquattresima giornata di LBA ci ha regalato delle nuove sorprese, con partita decise in volata. l’Olimpia, reduce dal doppio successo europeo, fatica ma supera Napoli. Alla Virtus il big match di giornata con Brescia. Sul fondo continua la risalita di Brindisi, mentre Pesaro sprofonda sempre di più.

La classifica è più che mai in continua evoluzione: allora andiamo a fare chiarezza col nostro power ranking.

16- Happy Casa Brindisi (=)

Si rivede Frank Barltey, tornato protagonista dopo qualche partita sotto le aspettative, e Brindisi passa anche a Scafati. Anche Laszewski torna a fare la voce grossa, e questo non può che rendere felice coach Sakota. Una partita di parziali e contro parziali dove Brindisi riesce comunque a restare sempre a contatto, rispondendo colpo su colpo per poi affidarsi al talento dei suoi singoli per uscire con i due punti.

15- Carpegna Prosciutto Pesaro (=)

Dopo il successo sulla Virtus, arriva un brusco stop contro Reggio Emilia, squadra che fuori casa fatica da sempre. Il peggior Wright-Foreman visto a Pesaro unito all’atavico Quincy Ford, mai in grado di avere continuità in questa stagione, sono due zavorre troppo pesanti, che affondano Pesaro. A dare il colpo di grazia, il problema a Totè, che lascia campo libero ai lunghi avversari per dominare entrambi i pitturati. La squadra sembra ormai conscia del suo destino: è forse questo il problema principale.

14- Nutribullet Treviso Basket (=)

La corsa a una incredibile salvezza passa anche da successi come quello di Pistoia. Treviso prima parte fortissimo, provando a mettere in difficoltà la formazione di Brienza, riuscendoci, poi fa entrare in partita un silente Moore e la musica cambia. Serve un ultimo sforzo per riallungare, anche se nel finale la gestione è alquanto rivedibile, con Pistoia che realizza 5 punti in un amen, ma troppo tardi fortunatamente.

13- OpenJobMetis Varese (=)

Una Varese sciupona cada a Tortona. Purtroppo questa volta sono le tantissime palle perse (ben 18 a fine serata) a condannare la formazione biancorossa. Besson stecca per la prima volta da quando è a Varese, ma ci pensano Mcdermott e Brown a infilare triple a ripetizione per tenere in piedi l’attacco varesino. Peccato che, nella metà campo difensiva, si fatichi a contenere lo strapotere di tortona nel pitturato: escluso Weems, nessuno è sceso sotto il 50% di realizzazioni, troppo per pensare di limitare l’attacco ospite, specie se concedi questo gioco a Obasohan.

12- Vanoli Basket Cremona (=)

Serviva un colpo per provare ad allontanare gli spettri, e Cremona lo ha dato! Battere una Reyer lanciatissima dopo il successo contro Milano, con magari ambizioni di primato, è l’impresa dell’anno per coach Cavina e i suoi. Soprattutto pensando che nei due quarti centrali subiscono un parziale di 35-52, con un terzo quarto da 17-30. Proprio quando sembra tutto finito, torna la “vecchia” Cremona, che segna 33 punti nell’ultima frazione, rimontando 5 lunghezze di svantaggio in 90″. Impresa che vale una stagione.

11- Givova Scafati Basket (-1)

KO che fa uscire Scafati dalla zona playoff. Partita dove la formazione campana non riesce a far valere il suo tasso tecnico superiore. Nemmeno l’effetto PalaMangano riesce a dare quella spinta in più ai gialloblu che hanno difficoltà sotto canestro, con Nunge e Rivers che non solo non producono a livello offensivo, ma faticano anche nella metà campo difensiva. Forse la scelta di lasciare fuori Gamble non ha pagato quanto si aspettava coach Boniciolli.