Olimpia: il cambio Shields-Napier e una rottura sempre più grande

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Shields
Foto di Savino Paolella

Sono ore concitate in casa Olimpia Milano. I biancorossi hanno perso gara-1 contro l’Aquila Trento, vedendo ancora una volta minate tutte le piccole (a dire la verità poche) certezze che si erano costruiti con fatica in questi mesi. I fantasmi delle numerose e brutte sconfitte subite nel corso di questa stagione sono tornati, e ora la squadra di Messina si trova a dover affrontare ancora una volta un bivio decisivo per la propria stagione. Una sconfitta nella prima partita dei playoff non pregiudica obiettivamente l’eventuale percorso futuro, ma i risvolti psicologici che ne conseguono potrebbero certo farlo.

Ciò che preoccupa di più di quello che si è visto in campo, infatti, non è la sconfitta in quanto tale. Che rimane comunque inaccettabile, sia chiaro, per la tanto evidente quanto teorica disparità di talento a roster tra le due formazioni. Quello che sta spingendo alcuni tifosi milanesi a non credere più in questa squadra sono tutti i segnali negativi che ruotano intorno alla mera prestazione sul campo. Sul parquet l’Olimpia ancora una volta ha dimostrato di non essere squadra, sciogliendosi come neve al sole nei momenti caldi della partita. Ma ancora più che il caos dal punto di vista tecnico e tattico, è il nervosismo latente nei vari componenti di staff e squadra a mandare chiari segnali di quella che potrebbe essere una rottura ben più profonda del solo risultato sul campo.

Una clip, in particolare, sta facendo il giro del web. Nel secondo quarto Shields sostituisce Napier, ma l’ex UConn non degna il suo compagno neanche di uno sguardo, non ricambiandogli il “cinque”.

Questo episodio preso da solo ovviamente potrebbe significare tutto e niente, suscitando magari anche qualche risata. Tuttavia, se lo si somma a tutti gli altri indizi sparsi nel corso della gara e della stagione stessa può rappresentare una prova. Se lo stesso Hines arriva a discutere animatamente in panchina con Messina, un motivo ci sarà. Milano non sembra essere squadra a partire, anzitutto, dallo spogliatoio prima ancora che in campo. Lo si vede da questi mini screzi e lo si vede dall’atteggiamento di alcuni giocatori in campo. Primo fra tutti il capitano Nicolò Melli, da mesi ormai un fantasma di se stesso. Lui, che dovrebbe essere l’uomo spogliatoio e il leader in campo, sembra aver gettato la spugna prima ancora di tutti gli altri.

A confermare la situazione è stato lo stesso Messina, che ha parlato di questo nervosismo anche in conferenza stampa. Non risparmiandosi nel tirare qualche frecciatina anche ai veterani Melli e Hines. Cercare di trovare i colpevoli, arrivati a questo momento della stagione, sembra comunque una mossa poco furba da fare. La verità è che questo gruppo, per come è costruito e assemblato, sembra arrivato ad una rottura definitiva. In estate servirà un reset e bisognerà fare delle scelte. Una di queste sarà quella di dire addio ad Ettore Messina? Al momento, nonostante tutto, sembra improbabile a meno di una clamorosa uscita già ai quarti di finale di questi Playoff.

Se così non dovesse essere, la strada tracciata è quella di continuare con l’attuale coach. A quel punto, tuttavia, ci saranno scelte drastiche da dover effettuare sul roster. E l’Olimpia potrebbe allora doversi preparare a dire addio anche a dei capisaldi di queste annate, che arrivati a questo punto così tanto saldi non sembrano più. Per trovare dei nuovi equilibri e ripartire da una situazione, si spera, più sana di quella che sembra esserci al momento.