Olimpia, Messina: “Situazioni aperte? Spero tutti restino con noi”

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Armani
Foto di Savino Paolella

Il giorno dopo la conquista dello Scudetto numero 31, il terzo consecutivo, è tempo per il classico Media Day per l’Olimpia Milano. Tra i tanti protagonisti, non poteva mancare il plenipotenziario coach della formazione meneghina, Ettore Messina.

Il coach milanese è stato uno dei protagonisti principali dell’evento, e ha parlato di moltissimi temi inerenti non solo la stagione appena conclusa. Ovviamente, i temi più caldi sono quelli sul futuro di alcuni giocatori chiave nella squadra.

Sul mercato

Impossibile non partire dal futuro di Nicolò Melli, col capitano biancorosso prossimo alla scadenza contrattuale. Lo stesso Melli non si è sbilanciato ed è rimasto molto sul vago toccando il tema.

Messina, invece, ha provato a sbilanciarsi: “Ci sono situazioni aperte con diversi giocatori importanti che sanno benissimo quale sia la volontà mia, del club e della proprietà e che restino con noi. Adesso continueremo a parlare, come abbiamo fatto negli ultimi mesi. C’è anche un mercato strettissimo dove, secondo me, un club come il nostro deve provare ad avere la fortuna e l’abilità di trovare Shields, Punter e Hall quando ancora non erano giocatori affermati a livello EuroLeague. Poi ce ne sono altri che abbiamo provato a prendere e non hanno portato allo stesso tipo di risultato. Riuscire sempre a trovare giocatori che poi diventino importanti non è una sicurezza, soprattutto quando decidi di prendere dei rischi. Anche lo scorso anno dovevamo chiudere della situazioni prima”.

Su Shields

“Da parte nostra non è una situazione in discussione. Se poi un giorno gli venisse voglia di andare a giocare ai Clippers, ce lo verrà a dire. Se dobbiamo cominciare a mettere in discussione i giocatori che abbiamo sotto contratto e di cui siamo contenti, la situazione si da difficile. Se la questione si dovesse presentare, l’affronteremo”.

Su Hall

“Speriamo resti con noi. Vorremmo a tutti i costi che restasse. Più di così non posso dirti. Lo scorso anno ha dovuto coprire un sacco di buchi. Ha dovuto giocare da uno, due, tre, due e mezzo. Si è sacrificato molto per la squadra. Quest’anno è riuscito a tornare a giocare nel suo ruolo naturale di due/tre. E’ un giocatore che sa trattare la palla, ma può anche tirare, penetrare . In più, difende molto, molto bene. credo abbia avuto anche un salto di leadership importante all’interno della squadra”.

Su Napier

“E’ stato molto importante, anche perché lo scorso anno, tranne l’ultima partita, la sua finale fu davvero una serie complicata. Quest’anno in generale e durante tutti i playoff, ha tirato molto bene e ha avuto un saldo tra palle perse ed assist positivo. Anche ieri (gara-4, ndr) aveva fatto un ottimo primo tempo, poi nel secondo ha perso qualche palla di troppo. Però creo abbia fatto molto bene il suo lavoro in una squadra non facile da guidare. Se resterà? Prima di prendere una decisione, parleremo con lui e considereremo anche le sue aspettative”.

Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.