Olimpia Milano-AS Monaco, James non dimentica: il gameplan

L’Olimpia Milano incappa nell’ennesima sconfitta del suo avvio di stagione, questa volta per mano del Monaco. I monegaschi si impongono per 66-72 al Forum grazie alla straordinaria prova di James. 21 punti a referto per la più classica partita dell’ex (probabilmente con un po’ di dente avvelenato) che rendono vani i 17 punti di Shields e i 15 di Hall.

Avvalendoci della nostra collaborazione con Synergy, andremo ad analizzare i punti chiave della vittoria del Monaco al Forum.

Si torna all’antico

La notizia di serata è l’esclusione di Pangos dai 12 per la partita e l’inserimento di Bortolani (NE). Milano, visti i problemi difensivi delle ultime settimane e vista la tipologia di avversario, decide di tornare a una strutturazione più tradizionale con tre esterni e due lunghi.

Memori delle difficoltà incontrate nel contenere le ali del Maccabi, lo staff di Milano preferisce un quintetto in grado di rimanere con gli atleti del principato e decide di partire con Lo-Tonut-Shields-Mirotic-Melli. L’ex-Alba Berlino è l’incaricato di prendere in consegna Okobo/Loyd, mentre l’ex-Reyer Venezia è l’agente speciale per il pericolo numero 1 Mike James.

Infatti, le scelte difensive sono molto più aggressive rispetto al recente passato, soprattutto sui P&R di Loyd e James. Si passa forte sul blocco per rimanere con il palleggiatore, show forte del difensore del bloccante (solitamente Melli e Mirotic visto che il Monaco va a cercare il mismatch in quel accoppiamento) e l’altro lungo prende in consegna il rollante, con il difensore del bloccante ruota sull’uomo rimasto libero. Si concede il tiro al 5 avversario.

Scelta corretta visto che l’attacco del Monaco viene tenuto a 0,960 punti per possesso nei 40′.

Iso ball

Se la difesa di Milano ha lavorato bene cosa ha permesso la vittoria del Monaco ? Semplice, gli isolamenti. I monegaschi hanno prodotto 1,118 punti per possesso dalla situazioni di isolamento. 

L’attacco delle squadra ospite, facendo ricorso al talento dei propri tenori, è stata bravo a isolare volta per volta l’accoppiamento ritenuto ottimale, oltre che vincere i duelli diretti in 1 vs 1 con i difensori di Milano.

Nello specifico sono gli isolamenti di Mike James a rompere la partita. Nelle sette situazioni di 1 vs 1 ha prodotto 1,571 punti per possesso, comprese le giocate finali che hanno mandato i titoli di coda.

In una partita a basso punteggio e che tendenzialmente non ha visto momenti di grande pallacanestro, la differenza l’ha fatta il talento individuale dell’ex di giornata che ha più volte tirato fuori il coniglio dal cilindro.

Caro Post-up

Anche con il quintetto con tre esterni, Milano continua a trovare conforto offensivo nelle situazioni di post-up. Situazioni spalle a canestro che hanno generato 1,125 punti per possesso nel corso del match.

Monaco è una squadra atletica e con grande mobilità (anche se non sempre è il massimo della applicazione difensiva) ma concede molti cm a Milano e lo staff biancorosso ha provato a girare a suo favore questo aspetto.

Nonostante i tre esterni, l’Olimpia ha mantenuto un certo vantaggio fisico con Shields in grado di forzare spesso il cambio con uno tra Loyd, Okobo e James e con il solito Mirotic in grado di poter creare un tiro anche sulla testa dei pariruolo avversari.

Il post-up, in questo momento, è la coperta di Linus dell’attacco milanese. Non male per variare le soluzioni, un po’ troppo limitante se questo è l’unica soluzione offensiva in grado di generare attacco.

Come ti disinnesco Shields

Shavon Shields è stato l’attacco dell’Olimpia per lunghi tratti della partita grazie ai sui 17 punti, vanificati però dalle 6 palle perse e da alcune scelte offensive finali che hanno inciso molto sull’andamento delle match.

La scelta di Obradovic per l’agente anti-Shields ricade su Diallo. Mobilità e telaio per poter rimanere con il danese quando esce dai blocchi per attaccare il ferro. Il grosso del lavoro parte dall’ottimo apporto del giocatore statunitense nel non concedere mai un 1 vs 1 facile.

Il resto arriva dalla collaborazione di squadra. Sui pick and roll giocati da Shields la scelta di Obradovic è di uscire forte con il difensore del bloccante per giocare contro il grande limite dell’esterno milanese: la lettura del passaggio d’uscita dal pick and roll.

I dati sono eloquenti: Shields ha prodotto 0,875 punti per possesso dalle situazioni di gioco a due. Lo staff monegasco ha accettato di buon grado le ricezioni in punta del giocatore danese, consci di poter contenere quello che a tutti gli effetti è un giocatore molto abile in tante cose, ma non nelle situazioni di pick and roll. 0,843 ppp in stagione, in linea con quanto prodotto durante la partita.

Caro Spot-up

Le (poche) gioie offensiva di Milano, passano dalle situazioni di spot-up. Quando l’Olimpia riesce a ribaltare il lato tende a produrre cose positive e la partita con il Monaco non ha fatto eccezione. 1,150 punti per possesso nello specifico con l’ottimo contributo di Hall e Tonut  (2,250 ppp il primo, 1,180 ppp il secondo).

La difesa del Monaco è molto aggressiva sulla palla, soprattutto sui pick and roll, ma tende a perdere la rotazione quando la palla esce dallo show forte o dal raddoppio, concedendo spesso praterie per gli attacchi avversari. La serata offensiva di Hall e la capacità di attaccare il ferro di Tonut hanno permesso a Milano di tirare fuori ottime cose dai ribaltamenti di lato.

Situazioni nate dai post di Mirotic e conseguente ribaltamento, dai pick and roll di Lo o dalle doppie uscite in situazione di rimessa dal fondo. Milano ha trovato la sua seconda coperta di Linus oltre alle soluzioni di post-up.

Effetto Diallo

Se James è l’uomo più appariscente delle vittoria monegasca, il premio fattore ombra è meritatamente di Alpha Diallo. Il miglior scorer dopo James, non che quello che ha la valutazione più alta sempre dopo l’ex Olimpia.

Alpha è l’uomo incaricato di prendere in consegna Shavon Shields e riesce a metterlo in difficoltà mettendo sempre il corpo sulle sue penetrazioni. Mani veloce per sporcare il possesso e concedere solo ricezioni scomode.

A livello offensivo un fattore sugli scarichi e a rimbalzo offensivo. Sempre in movimento, sempre in grado di sfruttare le attenzioni che la difesa dell’Olimpia ha riservato al trio di handler del Monaco.

Tradotto in numeri: 1,083 punti per possesso. Numeri non indifferenti in una partita a punteggio così basso.