Post Baskonia-Olimpia MIlano: don’t look back in anger Shavon

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Olimpia Milano
Flickr Olimpia Milano

Shields, non fa sconti alla sua ex squadra e mette sul tavolo l’ennesima ottima prestazione che permette a l’Olimpia Milano di espugnare la Buesa Arena di Vitoria. L’accoglienza è delle migliori, l’emozione dell’ex è evidente, ma dalla palla a due si mette l’elmetto e non fa sconti.

Solidità

È esattamente la sensazione che ha trasmesso questa sera l’Olimpia Milano. La partita ha visto la squadra di Messina condurre dall’inizio alla fine senza mai dare l’impressione di poterla perdere. Esecuzione ottima su i due lati del campo e nessun prestazione sopra le righe necessaria. Ottimi segnali in vista del doppio turno di settimana prossima.

Difesa

L’edizione di Milano 2021/2022 sembra aver fatto uno step in avanti a livello difensivo rispetto all’anno scorso grazie agli innesti di Melli, Hall e Grant. Un sistema difensivo che rende possibile vincere e tenere anche in momenti in cui in attacco non si hanno percentuali stellari o serate particolarmente ispirate. Vincere anche le partite brutte, dove si gioca male ma dove serve necessariamente vincere. Nello specifico, l’innesto dei due americani permette una pressione sulla palla maggiore, i due riescono spesso a passare sopra i blocchi, sia in situazioni di pick and roll, sia in situazioni di blocchi lontano dalla palla, costringendo l’attacco avversario a eseguire tardi e male. Oggi il Baskonia ha faticato tremendamente nel trovare un vantaggio nei primi secondi dell’azione.

Delaney

Secondo squillo importante dell’ex-Barcellona. Fisicamente sembra stia tornando la condizione, difensivamente sulla palla mette pressione e in attacco sembra sia ritrovando il passo. È indicativo che il suo livello si stia alzando con la contemporanea presenza di Hall e Grant. I due esterni americani permettono di non averlo con la palla in mano nei primi secondi dell’azione (entrambi sono giocatori in grado di fare gli handler) e di servirlo in situazioni di 1 vs 1 con la difesa mossa. Metterlo nella condizione di fare quello che sa fare meglio: 1 vs 1.

Attacco  e rimbalzi

Al netto delle percentuali, oggi l’Olimpia Milano molto bene in entrambi gli aspetti. Il primo ha visto una palla mossa bene (la difesa del Baskonia ha sicuramente agevolato) a seguito di ottime letture. Hines, Melli e Mitoglou sono dei trattori della palla in aggiunta e sono in grado di dare ulteriori soluzioni a un attacco che ora non è solo perimetrale. Si sta cercando una maggiore alternanza tra gioco interno e esterno. Qualcosa che nell’immediato è più difficile da assimilare ma che nel futuro potrebbe dare grossi frutti. Il secondo aspetto invece sono i rimbalzi. Spesso l’anno scorso si lamentava una certa difficoltà di Milano a rimbalzo (figlia più delle scelte tattiche a mio avviso e non dei limiti di qualcuno), quest’anno invece sono state prese misure da questo punto di vista. Sia a livello individuale con l’innesto di Melli e Mitoglou (entrambi ottimi in questo aspetto), sia attraverso difese che variano di più e permettono di riempire più velocemente l’area e avere più corpi da mettere sotto i tabelloni.