Olimpia Milano, da dove arrivano le difficoltà in EuroLeague?

Brutto inizio di stagione per l’Olimpia Milano, che soprattutto in Eurolega non sta rispettando le aspettative costruite quest’estate. La squadra di Messina è partita 1-3 nella competizione, con la recente sconfitta contro l’Alba Berlino a fare da cartina tornasole di una situazione non ottimale. Mentre nella città della Madonnina i tifosi si dicono già preoccupati di vivere un’altra brutta annata in EuroLeague dopo quella dell’anno scorso, cerchiamo di capire meglio da dove derivano le difficoltà dei biancorossi grazie ai dati fornitici da Synergy Sports.

Non si può nascondere che, senza ombra di dubbio, i problemi principali dell’Olimpia derivino dal suo attacco, uno dei peggiori della lega. Milano produce di media 74.3 punti a gara, che si collocano soltanto nel 22esimo percentile di EuroLeague. Questo significa che i biancorossi fanno meglio soltanto del 22% percento delle altre squadre. Ci sentirete usare spesso il “dato percentile” in questo articolo, perché rende bene l’idea di confronto rispetto a tutti gli altri roster della competizione. Più in generale, comunque, solo Valencia e Bayern Monaco mettono a segno meno punti.

Come evidenziato dalla tabella sottostante, i problemi offensivi dell’Olimpia non sono ben identificabili in un solo aspetto del proprio gioco offensivo. Se i punti messi a segno in transizione sono una percentuale insignificante del totale, altrettanto povera è la produzione offensiva a metà campo. Milano segna 0.936 punti per possesso in questa determinata statistica, collocandosi nel 39esimo percentile di Eurolega e quindi praticamente nella media o appena sotto. Allo stesso tempo i biancorossi sono penultimi per pace in EL con 66.8 possessi di media, il che non dà un’altra soluzione efficiente da cercare in attacco.

Altro grande problema della squadra di Messina è il rapporto tra assist e palle perse. Milano mette a segno soltanto 14.8 assist di media (terzultima in Eurolega) perdendone contemporaneamente 15.8 (seconda squadra peggiore nella competizione). Va da sé che il rapporto tra i due dati sia veramente impietoso, un brutto 0.9. Segno di mancanza di una costruzione di gioco offensiva. Le cause di questi dati potrebbero essere diverse, e concatenate tra di loro. Sicuramente non aiuta che al momento l’Olimpia soffra di un problema di playmaking, per cui manca una mente in grado di gestire l’attacco con ordine in cabina di regia. Pangos continua a non convincere, Maodo Lo non è esattamente il giocatore in grado di coinvolgere al meglio i compagni e a questo livello Flaccadori non può essere un fattore.  Questo si riflette anche nei dati sul P&R milanese, anche in questo caso appena nella media.

Dall’altro lato, delle cause di questo “ristagno offensivo” potrebbero essere rappresentate dal cercare di mettere nelle condizioni migliori le punte di diamante offensive dell’Olimpia. Non a caso, in queste partite la produzione di punti in attacco è passata soprattutto dalle mani di Nikola Mirotic Shavon Shields. Il primo, con 22.5 punti di media, è l’attuale miglior scorer di Eurolega. Il secondo invece si colloca più giù in classifica, ma comunque a 15.8 punti di media. I due sono gli unici capaci di togliere le castagne dal fuoco all’attacco milanese, ma allo stesso tempo vengono costantemente cercati in isolamento e post-up. I risultati sono ottimi in questo caso, ma alcune volte la sensazione è che l’Olimpia cerchi i due in modo compulsivo, e una volta non trovati non sappia più dove andare.

Se l’attacco rappresenta un bel problema per Messina, altrettanto non si può dire della difesa. Rispetto agli scorsi anni i numeri dei biancorossi sono meno positivi, ma non disastrosi. L’Olimpia subisce 77.3 punti di media, e in termini di DefRtg si colloca 12esima a 112.8. Milano si colloca nel 39esimo percentile per punti per possesso subiti (1.0006), cifre nella media.  Anche a rimbalzo difensivo ha buoni numeri se non ottimi, con una percentuale di rimbalzi difensivi pari al 71.2%, quarta migliore in Eurolega. Male, invece, la transizione difensiva in cui le scarpette rosse subiscono 1.346 punti per possesso.

Dato interessante da notare, invece, è come Milano difenda straordinariamente bene sull’handler dei P&R avversari. Negli attacchi conclusi dal gestore di palla, infatti, Milano concede solo 0.702 punti di media, collocandosi nell’83esimo percentile.

In sostanza, quindi, al momento i numeri dell’Olimpia Milano sono decisamente negativi in attacco e nella media in difesa. Cifre che ovviamente non possono bastare ad una squadra costruita per ambire, come minimo, ai playoffs di Eurolega. Arriverà una svolta nelle prossime settimane? I tifosi si augurano di sì, per non rischiare di dover rivivere una stagione europea simile a quella dell’anno scorso. Le potenzialità all’interno del roster milanese ci sono, ma chissà che la società non decida di intervenire sul mercato per farle esprimere al meglio.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.