Olimpia Milano, il pagellone di fine stagione

4253
Olimpia Milano
players and supporters of EA7 Emporio Armani Olimpia Milano celebrate the victory of the italian title

La stagione dell’Olimpia Milano si è conclusa con la conquista dello scudetto numero 31 nella finale contro la Virtus Bologna, tuttavia rimane una stagione contornata da tante ombre prima del lampo di trionfo finale.
L’Eurolega è stata un chiaro fallimento, non arrivare neanche ai play in è una delusione enorme per una squadre che aveva chiaramente ambizioni superiori e anche la sconfitta (abbastanza ingiustificabile) nella finale di Coppa Italia è una macchia difficile da cancellare. Alti (pochi) e bassi (tanti) in una stagione milanese di difficile comprensione.

PAGELLONE

Kevin Pangos 4: partiamo da colui che tutti hanno dimenticato. Rilanciato come play titolare per mancanza di alternative. Un fallimento totale e la chiara sensazione che a un certo livello quel giocatore non esista più.

Maodo Lo 5: alcuni picchi importanti, soprattutto a Belgrado, ma troppi problemi fisici che ne fermano la crescita. Nel finale di stagione è di fatto fuori dalle rotazioni e non ha la fiducia dello staff.

Alex Poythress 5: delusione sotto canestro, ci si aspettava sicuramente di più in termini quantomeno di energia. Piuttosto avulso al sistema della squadra e spaesato difensivamente. Sicuramente non solo colpe sue ma di fatto non incide mai.

Giordano Bortolani 6: fiammate importanti verso gennaio, anche in Euroleague, poi le difficoltà. Messina disse che avrebbe dovuto adeguarsi alle attenzioni difensive e non ci è riuscito. Quanto spazio potrà avere a questo livello?

Stefano Tonut 7: stagione di crescita enorme dove ha sfruttato bene l’assenza di Billy Baron. Diventa un perno difensivo sugli esterni e trova costanza in un tiro sempre più credibile guadagnando molto spazio nelle gerarchie di Ettore Messina. La stagione della consacrazione europea?

Nicolò Melli 6,5: stagione in chiaroscuro (soprattutto ai tiri liberi) per il capitano milanese. La squadra lo segue sia nel bene che nel male, quando delude lui delude tutta la squadra e questo è successo troppo spesso in Euroleague. Il finale di stagione però è in crescita e sembra consolidarsi una certa chimica con Mirotic. Il futuro è tutto da scrivere.

Billy Baron SV: di fatto la sua stagione non inizia mai e questo spezza il cuore a tutti i tifosi biancorossi.

Shabazz Napier 6,5: il ritorno del figliol prodigo non ha lo stesso effetto dell’anno precedente. Arriva, pasticcia e crea confusione anche per una condizione fisica probabilmente non perfetta. Chiude però in enorme crescita, non solo da solista ma anche come regista.